LUKE PLAPP VINCE L’OTTAVA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA! Seconda posizione per Wilco Kelderman (Visma|Lease a Bike) che anticipa Diego Ulissi (XDS-Astana) e gli toglie altri due secondi di abbuono. L’italiano della XDS-Astana ne conquista comunque sei oggi (4 all’arrivo e 2 al chilometro Red Bull) e tanti bastano per andare a vestire la maglia rosa, strappandola a Primoz Roglic.
Non è dunque arrivato il nono successo di tappa al Giro, ma un vero e proprio regalo alla carriera, una maglia rosa che rappresenta il sogno di una vita. Applausi al corridore toscano per come ha corso e per come ha combattuto per andare a vestire il simbolo del comando.
Quarto Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG), giovane spagnolo che ha corso oggi con grande coraggio, mentre quinto è Nicolas Prodhomme (Decathlon-Ag2r La Mondiale). Seguono Andrea Vendrame (Decathlon-Ag2r La Mondiale) e Lorenzo Fortunato (XDS-Astana), sempre più leader della maglia azzurra di miglior scalatore e ora secondo in classifica generale con 12″ di ritardo sul compagno di squadra.
Nella generale Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe) è terzo a 17″ secondi da Ulissi, mentre Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) è quarto a 20″. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a 26″, Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious) a 44″.
Ultimo chilometro per Luke Plapp!
17.11 (-2 km): Si fa difficile per Ulissi. Tra lui e la maglia rosa ci sono 4 minuti in questo momento. Il suo ritardo nella generale? 4’01″…
17.09 (-3 km): TOM PIDCOCK! Accelerazione del britannico della Q36.5 Pro Cycling con Ayuso, Bernal e Carapaz alla sua ruota. Poi il resto del gruppo maglia rosa.
17.07 (-5 km): Brutte notizie per Ulissi. Il gruppo maglia rosa accelera in vista del GPM di Gagliole e recupera diversi secondi sul toscano che ora vede il sogno maglia rosa messo in pericolo.
17.05 (-6 km): Luke Plapp allo scollinamento del GPM di Gagliole! Vantaggio enorme di 1’06”. Nel mentre Ulissi può approfittare del rallentamento del gruppo maglia rosa sui muri marchigiani. Che occasione incredibile per il toscano…
17.00 (-9 km): Oggi si arriva a Castelraimondo, il cui simbolo è la Torre del Cassero, che con i suoi oltre 30 metri di altezza domina il panorama. La sua maestosità e il suggestivo affaccio sulla città e sulle colline circostanti la rendono una meta imperdibile per chi visita questo borgo medievale. Castelraimondo ospita anche un’istituzione unica nel panorama nazionale: il Museo Nazionale del Costume Folcloristico. Al suo interno, una ricca collezione di abiti tradizionali provenienti da ogni regione italiana racconta la storia delle comunità attraverso stoffe pregiate, ricami e accessori. La storia d’Italia e delle sue usanze e tradizioni popolari abita qui
16.57 (-11 km): Niente da fare per Arrieta. Ulissi e Kelderman sono bravissimi a rientrare sullo spagnolo. Per la vittoria di tappa ormai è andata, ma il toscano della XDS-Astana è ancora maglia rosa provvisoria, avendo ancora un margine di 40″ su Roglic. Si fa sempre più difficile per Fortunato, il cui margine è sceso a soli 20″.
16.54 (-14 km): Attraversiamo con la corsa Matelica, Città del Vino e Città del Miele, che seduce con i suoi sapori, in particolare con il Verdicchio di Matelica DOCG, conosciuto anche come Verdicchio di Montagna per distinguerlo da quello del vicino Jesino.
16.50 (-17 km): Vola Arrieta! Nello strappo del Red Bull KM, lo spagnolo della UAE Team Emirates ha recuperato 20″ a Plapp. Certo, ora il percorso si fa più adatto all’australiano in testa alla corsa. Finale che si riapre?
16.45 (-20 km): Arrieta saluta Ulissi e Kelderman. Lo spagnolo va alla caccia di Plapp, ma probabilmente è troppo tardi.
16.40 (-22 km): Ricordiamo che Ulissi ha 4’01” in classifica generale da recuperare a Roglic, e ora ha 5 minuti di vantaggio sulla maglia rosa. Fortunato (+2’57”), invece, è 4 minuti avanti al leader. Sfida interna in casa XDS-Astana per andare in testa alla classifica.
16.35 (-25 km): Chi può fermare Luke Plapp? Al momento, nessuno. L’australiano continua a guadagnare mentre Kelderman, Ulissi e Arrieta continuano a perdere. Per Diego Ulissi, però, c’è la possibilità di vestire la maglia rosa a fine tappa, un’occasione che il toscano della XDS-Astana non vuole farsi scappare.
16.30 (-30 km): Molto interessante l’atteggiamento della UAE Team Emirates che con Rafal Majka cerca di far mantenere la maglia rosa a Roglic. Chiaramente sappiamo bene quanto si spenda a livello di energie di squadra e personali avendo addosso il simbolo del comando.
16.25 (-35 km): Sempre in discesa con gli attaccanti e adesso anche con il gruppo. Luke Plapp sta disegnando le curve alla perfezione, riuscendo a guadagnare su Arrieta, Ulissi e Kelderman una manciata di secondi in ogni chilometro. Adesso ha un vantaggio di 31″ che potrebbe essere davvero interessante in vista del finale.
16.16 (-43 km): Plapp transita per primo al Gran Premio della Montagna ed è riuscito a mettere tra sé e il gruppo Ulissi ben 18″.
16.13 (-45 km): Adesso Luke Plapp prova ad aumentare il ritmo e a soffrire sono gli altri tre compagni di fuga. Nel mentre il gruppo procede con regolarità a 5’40”.
16.10 (-46 km): Incredibile Arrieta, un altro giovane scoperto da Matxin e dalla UAE Team Emirates. Lo spagnolo è rientrato su Kelderman e Ulissi con apparente facilità portandosi dietro anche Luke Plapp.
16.06 (-48 km): Steinhauser, Plapp e Arrieta non vogliono far scappare Kelderman e Ulissi, mentre Vendrame e Bardet restano lì intorno ai 30 secondi.
16.01 (-50 km): Attaccano davanti Kelderman e Ulissi. Tra i corridori rimasti dietro c’è Marco Frigo, che non ci sta e prova ad accelerare, riportando il gap a 01’20”. Ci avviciniamo al GPM di Montelago.
15.56 (-53 km): Tre dei sette battistrada hanno già vinto almeno una tappa al Giro. Un successo per Steinhauser (nel 2024), due per Vendrame (nel 2021 e nel 2024) e ben otto per Ulissi, il primo nel lontano 2011, l’ultimo nel 2020.
15.51 (-56 km): Aumenta ancora il vantaggio della testa della corsa, che ora ha 01’35” sui più diretti inseguitori. Il gruppo sempre tirato dai corridori della Red Bull-Bora-hansgrohe, si trova a quasi sei minuti
15.47 (-58 km): Non c’è accordo dietro, già 01’10” il vantaggio dei sette di testa. La maglia rosa virtuale, in questo momento, passa a Diego Ulissi.
15.41 (-62 km): Attenzione perché si è sganciato davanti un gruppetto di sette molto ben assortito, con Arrieta, Steinhauser, Plapp, Ulissi, Kelderman, Bardet e Vendrame. Il vantaggio sugli altri membri della fuga è di 45”.
15.38 (-66 km): Mentre il gruppo procede tranquillo, davanti è una fase particolarmente importante, con continui scatti e controascatti. Ci prova ora Kelderman con Arrieta, Steinhauser, Plapp e Ulissi.
15.33 (-70 km): I quattro che erano davanti sono stati raggiunti da diversi compagni di fuga, adesso in testa sono in 12: Bardet, Fortunato, Steinhauser, Vendrame, Frigo, Howson, Bouwnman, Plapp, Kelderman, Van Baarle, Arrieta ed Ulissi. Poco lontani Formolo, Oldani e Tarozzi.
15.28 (-72 km): Un po’ di rosa per caricare Lorenzo Fortunato… A Roglic a occhio non dispiacerà perdere la maglia. Anche questa mattina in partenza lo sloveno era di ottimo umore, ha suonato una fisarmonica al villaggio.

15.24 (-75 km): La situazione: il quartetto Fortunato-Vendrame-Bardet-Steinhauser ha 22″ su quel che rimane della fuga di giornata e 5’10” sul gruppo Roglic. Intanto vediamo lo spettacolo del Lago di Fiastra, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
15.20 (-78 km): Ora si sono riportati su Bardet e Fortunato altri due corridori: Andrea Vendrame e Georg Steinhauser. Dunque un quartetto in discesa ora, con 25″ di margine sugli altri fuggitivi.
15.14 (-85 km): Bardet e Fortunato hanno guadagnato una decina di secondi sugli altri attaccanti di giornata.
15.10 (-89 km): Con il passaggio a Sassotetto Fortunato si prende altri 40 punti per la classifica di miglior scalatore.
15.08 (-90 km): Primo al Gpm di Sassotetto Lorenzo Fortunato, che anticipa Romain Bardet. Ora se ne vanno insieme in discesa.
15.07 (-91 km): Oldani si è ripreso ed è tornato sui fuggitivi. Prima del Gpm potrebbe tornare anche Formolo.
15.06 (-92 km): Abbiamo parlato di maglia rosa virtuale per Lorenzo Fortunato. E a questo proposito non possiamo non ricordare l’ultima maglia rosa italiana, Alessandro De Marchi: il Rosso di Buja la indossò per due giorni al Giro del 2021. E quest’anno purtroppo una scelta tecnica della Jayco AlUla lo ha estromesso all’ultimo momento dalla squadra per la Corsa Rosa. Un vero peccato che DeMa non abbia potuto correre il suo ultimo Giro: un peccato per lui, per il Giro e per tutti i tifosi che lo aspettavano sulla strada.
15.02 (-93 km): Ancora molto attivo in testa al gruppetti dei fuggitivi Dylan Van Baarle, mentre alcuni corridori (tra cui Vendrame) sono riusciti a riagganciarsi ma adesso sono nuovamente distanziati. Tornando su Fortunato, il suo ritardo in classifica generale da Roglic è di 02’57”: se il gruppo continua con questo ritmo, ci sono serie possibilità di vederlo in rosa a fine giornata.
14.59 (-94 km): Davanti sono rimasti in undici, tra questi anche la maglia azzurra Lorenzo Fortunato, in questo momento maglia rosa virtuale. Il gruppo maglia rosa, invece, è tirato da Gianni Moscon e ha ormai un ritardo di 04’40”.
14.54 (-96 km): Alza il ritmo in testa Romain Bardet, che vuole sfruttare le dure pendenze per selezionare il gruppetto di fuggitivi. Molto attivi anche Van Baarle e Fortunato, dietro cede Mattia Bais.
14.51 (-97 km): Con un’andatura regolare, quasi tutti i corridori staccati stanno cercando di riportarsi sulla fuga. L’unico che ha definitivamente perso contatto è Rochas.
14.46 (-98 km): Negli ultimi anni, la salita di Sassotetto è stata spesso arrivo di tappa alla Tirreno-Adriatico. I vincitori? Mikel Landa nel 2018, Simon Yates nel 2020, Primoz Roglic nel 2023.
14.42 (-99 km): Dalla fuga si sono staccati Lastra, Moniquet, Oldani, Vendrame, Rochas, Bouwman e Bais, segnalati a 25” dalla testa della corsa.
14.39 (-100 km): Comincia a selezionarsi il gruppetto di testa, mentre dietro il gruppo maglia rosa ha già un ritardo di 02’20” e procede molto lentamente.
14.35 (-102 km): Ecco la composizione della fuga. Davanti troviamo Jonathan Lastra, Sylvain Moniquet e Stefano Oldani (Cofidis), Nicolas Prodhomme e Andrea Vendrame (Decathlon AG2R9, Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Rémy Rochas (Groupama-FDJ), Marco Frigo (Israel-Premier Tech), Damien Howson (Q36.5), Koen Bouwman e Luke Plapp (Jayco AlUla), Romain Baqqrdet (Picnic PostNL), Mattia Bais (Polti VisitMalta), Wilco Kelderman e Dylan Van Baarle (Visma|Lease a Bike), Igor Arrieta (UAR), Manuele Tarozzi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), Lorenzo Fortunato e Diego Ulissi (XDS Astana).
TERZA ORA DI CORSA AL GIRO
14.29 (-104 km): Inizia in questo momento l’impegnativa salita di Sassotetto, lunga 13,1 chilometri e con pendenza media al 7,4% e massime del 14%.
14.26 (-107 km): Ecco Sarnano che fa onore all’inserimento nel club dei Borghi più Belli d’Italia”, con l’originaria forma del “castrum”, un borgo fortificato che si snoda in cerchi concentrici dalla Piazza Alta e scende tra vicoli e casupole fino alla base del colle. Uno spettacolo che i corridori non riusciranno ad apprezzare, ma per i tifosi questa è tappa obbligata.
14.23 (-108 km): Finalmente possiamo dirlo. La fuga del giorno, su cui sta rientrando Manuele Tarozzi, si è formata. Sono servivi ben 90 chilometri per portarla via.
14.19 (-113 km): Rientrano anche Diego Ulissi, Luke Plapp e Igor Arrieta! Adesso sono ben 18 gli atleti all’attacco, un numero parecchio corposo.
14.16 (-114 km): Si stacca un gruppetto molto interessante. Marco Frigo, Lorenzo Fortunato, Remy Rochas, Sylvan Moniquet, Andrea Vendrame, Nicolas Prodhomme, Mikkel Honoré, Georg Steinhauser, Davide Formolo, Damien Howson, Paul Double, Wilco Kelderman, Dylan Van Baarle, Romain Bardet e Jonathan Lastra. Questi i nomi.
14.12 (-116 km): Il gruppo attraversa Amandola, porta d’accesso ai Monti Sibillini, che conserva portici e belle architetture in cotto, tra cui spiccano le chiese di Sant’Agostino (o santuario del Beato Antonio) e di San Francesco.
14.06 (-121 km): Cambia nuovamente la situazione di corsa. Ripresi i fuggitivi, ma Kelderman subito si rilancia con Cepeda, Tonelli, Marcellusi e Conci alle proprie spalle.
13.59 (-126 km): Il gruppo non molla affatto. Solo 13″ tra gli attaccanti e il “peloton”.
13.56 (-129 km): Ricordiamo che Piganzoli ha solamente 1’16” di ritardo sulla maglia rosa di Primoz Roglic. Dunque, il gruppo difficilmente farà prendere troppo margine ai sei corridori attualmente all’attacco.
13.53 (-132 km): Grazie al forcing di Kelderman in discesa, il corridore della Visma, insieme a Bardet e Meintjes, si riporta sugli attaccanti. Incredibile il ritmo che stanno tenendo quest’oggi i corridori. La media oraria fino a questo momento, considerando anche le salite, è di 45,7 km/h.
13.48 (-136 km): Partono Nairo Quintana (Movistar), Davide Piganzoli e Alessandro Tonelli (Polti-Kometa)! A pochi secondi dai tre, che hanno appena scollinato, ecco altri corridori che provano ad evadere dal gruppo, non certo senza difficoltà.

13.43 (-139 km): Manuele Tarozzi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) indosserà il Dorsale Blu dopo essere transitato per primo al Red Bull Km nella tappa di ieri (foto: LaPresse).
13.39 (-141 km): Niente da fare, neppure in questi primi chilometri di salita riesce ad andare via la fuga. Ritmo che resta altissimo.
13.35 (-143 km): Inizia ufficialmente la salita di Croce di Casale. Salita lunga 7,7 chilometri con pendenza media del 4,6%.
13.31 (-146 km): Attenzione prova a rilanciare un gruppetto con Milesi, Bilbao, Kelderman, Germani e altri. Intanto i tre di testa si “fermano” a inizio salita. Continuare così non aveva molto senso: Pedersen, comunque, ha raggiunto il suo obiettivo, quello di conquistare i 12 punti al traguardo volante di Roccafluvione.
SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO
13.27 (-150 km): Ci avviciniamo rapidamente alla salita di Croce di Casale. Una salita di terza categoria che rappresenterà solo la prima delle quattro difficoltà di giornata. Abbiamo raccontato le ascese di oggi in un articolo dedicato, clicca QUI.
13.22 (-153 km): Scambio di vedute tra Wout Van Aert e Jan Tratnik. Un “colloquio” rapido dove lo sloveno avrà chiesto al suo ex compagno di squadra di evitare ulteriori attacchi per rallentare leggermente la marcia del gruppo.
13.18 (-155 km): Ripresi i cinque contrattaccanti, mentre i tre davanti restano con un margine ridottissimo di 24″.
13.14 (-159 km): Ascoli Piceno meriterebbe un intero weekend per il fascino del suo assetto urbano che ruota intorno a Piazza del Popolo contornata da edifici storici quali Palazzo dei Capitani del Popolo (con all’interno la Sala degli Stemmi), le mura della chiesa di San Francesco, i palazzi rinascimentali, portici e le logge. Splendida anche Piazza Arringo dominata dal Duomo di sant’Emidio, mentre si torna indietro di due millenni passeggiando sul Ponte Romano Agusteo, risalente al I secolo a. C. Il Museo della Ceramica, allestito nella chiesa di san Tommaso, racconta secoli di lavorazione artistica della maiolica, fiore all’occhiello dell’artigianato ascolano.
13.10 (-162 km): Ripreso Godon, si rilanciano in cinque: Timo Kielich, Edoardo Zambanini, Lorenzo Germani, Mattia Bais e Marco Brenner.
13.07 (-165 km): Dorian Godon (Decathlon-Ag2r La Mondiale) apre un piccolo gap in discesa sul gruppo maglia rosa che resta sempre a 18″ dal terzetto di testa.
13.01 (-171 km): I primi chilometri si sviluppano nell’entroterra del Teramano, culla di eccellenze della tessitura e della pelletteria che hanno fatto della zona uno dei distretti produttivi più conosciuti del Paese.
12.56 (-174 km): Ripreso il gruppetto Van Aert. I fuggitivi iniziano a guadagnare di nuovo, mentre due corridori della VF Group-Bardiani insieme ad un EF e un Bahrain provano a ripartire.
12.54 (-176 km): Si stacca un gruppetto con Marco Frigo, Wout Van Aert e Kevin Geniets. I tre provano a rientrare su Cattaneo, De Pretto e Pedesen, ma il gruppo è allungatissimo.
12.50 (-179 km): Sempre 17 i secondi di vantaggio di Cattaneo, Pedersen e De Pretto.
12.46 (-182 km): Non si arrendono in gruppo. Velocità altissime e continui scatti per provare a rientrare sui primi tre.
12.42 (-185 km): Wout Van Aert molto attivo in testa al gruppo, ma non riesce ad andare via e a rientrare sui tre attaccanti.
12.37 (-190 km): Cattaneo prova ad andare via con Mads Pedersen e Davide De Pretto. Tentativo molto interessante.
12.33 (-194 km): Cominciano subito gli scatti, il primo a provarci è Max Kanter della XDS Astana, che però viene ripreso. Davanti anche Wout Van Aert!
12.29 (-197 km): VIA! Comincia ufficialmente l’ottava tappa del Giro d’Italia 2024.
12.22: Non si registrano stamattina nuovi ritiri, dunque ripartiamo con 173 corridori ancora in gara sui 184 che avevano preso il via da Durazzo.
12.16: Si abbassa la bandierina del via, e i corridori iniziano ora il tratto di trasferimento. Tra dieci minuti la partenza vera e propria: attenzione alle prime fasi di gara, perché occhi ci aspettiamo una grande lotta per la fuga.
12.10: A Giulianova splende il sole. Dopo la pioggia di giovedì e il freddo della salita finale di ieri, i corridori oggi dovrebbero quindi trovare condizioni meteo più favorevoli.
12.04: Giornata speciale oggi per il marchigiano Giulio Pellizzari, che ieri è rimasto con il capitano Roglic fino agli ultimi chilometri. Ecco QUI le parole del 21enne a fine tappa.
11.56: Tra i protagonisti della fuga di giornata potrebbe esserci anche Wout Van Aert. Il belga dice di sentirsi meglio ed è sembrato in crescita negli ultimi giorni: il finale sembra piuttosto adatto a un corridore come lui.
11.49: Si parte da Giulianova, in provincia di Teramo, sulla costa adriatica abruzzese: le caratteristiche spiagge sabbiose, e ovviamente il mare cristallino, attraggono qui numerosi visitatori ogni anno. Notevole anche il centro storico, con la Chiesa di San Flaviano e il Santuario di Maria Santissima dello Splendore.
11.43: Oggi, invece, la tappa si presenta particolarmente adatta alle fughe, con quattro GPM e una salita come il Sassotetto, dura ma lontana dal traguardo. Tra i possibili protagonisti di oggi Diego Ulissi, Christian Scaroni (XDS-Astana), Corbin Strong (Israel-Premier Tech) e Pello Bilbao (Bahrain-Victorious).
11.36: Quarto in classifica c’è il nostro Antonio Tiberi, che ieri sei è comportato molto bene su un arrivo non adattissimo alle sue caratteristiche. Guardate QUI cosa ha detto il laziale al nostro inviato dopo la tappa di Tagliacozzo.
11.29: In maglia rosa, oggi, ripartirà comunque Primoz Roglic, che ha un vantaggio di 4” su Ayuso e di 9” su Del Toro. Lo spagnolo della UAE indosserà da oggi la maglia bianca, Pedersen vestirà la ciclamino dopo aver ceduto la rosa, mentre Fortunato conserva la maglia azzurra.
11.22: Mentre aspettiamo il via, che verrà dato tra poco più di un’ora, torniamo su quello che abbiamo visto ieri a Tagliacozzo. Juan Ayuso ha dato una grande dimostrazione di forza: guardate QUI l’intervista che gli ha fatto dopo la tappa il nostro Davide Bernardini.
11.15: Buongiorno e benvenuti alla diretta dell’ottava tappa del Giro d’Italia 2025! Oggi per i corridori una lunga giornata appenninica, con partenza da Giulianova e arrivo a Castelraimondo.
Al Giro d’Italia 2025 è il giorno della seconda tappa appenninica: da Giulianova a Castelraimondo, i corridori affronteranno oggi 197 chilometri tra Abruzzo e Marche, con ben 3800 metri di dislivello. Quattro GPM, tanti saliscendi ideali come trampolini d’attacco, pochissima pianura: sulla carta, è una frazione che strizza l’occhio alle fughe, ma anche gli uomini di classifica di questo Giro d’Italia non dovranno farsi sorprendere.
Giro d’Italia, 8ª tappa: percorso
Dopo la partenza da Giulianova, i primi chilometri sono tutti in leggera salita, e possono favorire la formazione di un gruppetto di attaccanti. Al chilometro 50 troviamo il primo traguardo intermedio, a Roccafluvione, e subito dopo comincia la prima salita di giornata, che porterà i corridori al GPM di Croce di Casale (3ª categoria, 8,6 km al 4,5%). A Sarnano, poco prima di metà gara, è posto il secondo sprint intermedio, prima dell’impegnativa salita di Sassotetto (1ª categoria, 13,1 km al 7,3%).
Dopo una discesa da non sottovalutare, e alcuni successivi saliscendi, a Serravalle del Chienti comincia la salita di Montelago (3ª categoria, 5,5 km al 6,9%). Da lì un nuovo tratto di discesa, poi si risale verso Castel Santa Maria, dove è posto il Chilometro Red Bull, al termine di un breve strappo al 12-13%.
Dopo il passaggio da Matelica, a circa 6,5 chilometri dall’arrivo comincerà l’ultimo GPM di giornata, il muro di Gagliole (4ª categoria), lungo appena 800 metri ma con una pendenza del 12%. Una nuova, impegnativa discesa di conclude a 2 chilometri dall’arrivo. A circa 400 metri dal traguardo, una curva a destra immette nel centro abitato di Castelraimondo, fino all’arrivo che è tutto in leggera salita.

Le città di tappa
Giulianova
Situata sulla costa adriatica abruzzese, Giulianova è una nota città turistica, le cui caratteristiche spiagge sabbiose, e ovviamente il mare cristallino, attraggono numerosi visitatori ogni anno. Il centro storico di questo centro abruzzese (ci troviamo in provincia di Teramo) è ricco di fascino e di monumenti di valore: da vedere la Chiesa di San Flaviano e il Santuario di Maria Santissima dello Splendore.
La città, inoltre, rappresenta un ideale punto di partenza per esplorare la costa abruzzese. Per il turismo, poi, c’è tutto: non mancano gli stabilimenti balneari, e la vita cittadina offre un’ampia scelta di ristoranti e locali, per passare le serate in un contesto vivo e dinamico.
La collocazione della città la rende ideale anche per visitare il Parco Nazionale del Gran Sasso, o le località vicine come Roseto degli Abruzzi. Insomma, Giulianova è una meta perfetta per chi cerca mare, storia e tradizione, con un’accoglienza calorosa e un’atmosfera rilassata.
Castelraimondo
Immerso nelle colline della provincia di Macerata, nelle Marche, Castelraimondo è un borgo medievale le cui origini risalgono al XIII secolo, quando nacque come avamposto fortificato. Il Castello di Raimondo, da cui la località prende il nome, e la Torre del Cassero dominano il caratteristico centro storico, pieno di stradine acciottolate e case in pietra.
A pochi chilometri da Castelraimondo si trova il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con circa 70.000 ettari di natura incontaminata. Altre possibili mete per ciclisti ed escursionisti sono il Monte Vettore e i Piani di Castelluccio, famosi per la fioritura delle lenticchie.
Caratteristica è anche la cucina, che celebra le tradizioni marchigiane con prodotti tipici come il ciauscolo e i vincisgrassi, oltre alle lenticchie di Colfiorito e all’Amaro Sibilla, liquore alle erbe tipico dei Sibillini. Insomma, visitare Castelraimondo è un’esperienza autentica tra storia, natura e sapori.
La cronotabella














