Giro d’Italia, 4ª tappa: sorpresa Van Uden a Lecce, podio tutto olandese

La volata vincente di Casper Van Uden a Lecce, arrivo della 4ª tappa del Giro d'Italia (Photo Credits: LaPresse)
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Casper Van Uden (Picnic PostNL) conquista la quarta tappa del Giro d’Italia, battendo in volata a Lecce Olav Kooij (Visma|Lease a Bike) e Maikel Zijlaard (Tudor), a completare un podio tutto olandese. Quarta posizione per Mads Pedersen (Lidl-Trek), che resta in maglia rosa, quinto Max Kanter (XDS Astana) che però è stato retrocesso al 103° posto dalla giuria. Miglior italiano Matteo Moschetti (Q36.5), decimo. Risultato abbastanza sorprendente, dunque, dopo una tappa che si è accesa negli ultimi chilometri, nel circuito finale di Lecce che ha visto anche una caduta, senza gravi conseguenze, che ha coinvolto Kragh Andersen e Munoz.

Per Van Uden si tratta della quinta vittoria in carriera, la prima stagionale. Successo molto importante anche per la Picnic PostNL, che in stagione non aveva ancora mai vinto nel World Tour. Pedersen resta in maglia rosa, domani quinta tappa con arrivo a Matera.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.13 (-2 km): Davanti gli uomini della Alpecin-Deceuninck, si prepara la volata.

17.11 (-3 km): Da ora gli uomini dei classifica possono tirare un sospiro di sollievo: negli ultimi tre chilometri c’è la neutralizzazione in caso di caduta o incidente meccanico.

17.08 (-5 km): Recupera posizioni Mads Pedersen. La maglia rosa si riporta davanti per questo finale.

17.05 (-8 km): Tra curve secche, rotonde e restringimenti c’è un continuo rimescolamento in testa al gruppo. Ben posizionati, tra i big, Egan Bernal e Richard Carapaz.

17.02 (-11 km): Passaggio sulla linea d’arrivo! Comincia l’ultimo giro, gruppo ancora molto nervoso.

16.59 (-13 km): Il gruppo adesso sembra aver leggermente rallentato, e Ciccone ne approfitta per rientrare. Siamo vicini al primo passaggio sulla linea del traguardo.

16.56 (-16 km): Attenzione perché non fa parte del gruppo Giulio Ciccone, che sta perdendo anche la scia delle ammiraglie, fermate dalla giuria. L’abruzzese è stato aspettato da due compagni di squadra.

16.54 (-18 km): La Lidl-Trek deve adesso riportare la maglia rosa nelle prime posizioni. Gruppo che si allunga dopo un restringimento, circuito finale molto nervoso.

16.51 (-20 km): Caduta in gruppo! A terra Søren Kragh Andersen e Francisco Munoz. Pedersen ha messo piede a terra, ma è già ripartito.

16.49 (-21 km): Eccoci nel circuito finale! Tantissimo pubblico a bordo strada.

16.47 (-24 km): Nel circuito finale non mancano le insidie planimetriche, con rotonde frequenti e continui restringimenti. Le squadre dei principali uomini di classifica si trovano nelle prime posizioni per evitare pericoli.

16.42 (-27 km): Un momento da dedicare alla città d’arrivo di questa tappa, Lecce. Lo sfavillio del barocco, qui davvero più luccicante che mai, ha catapultato il capoluogo salentino nel novero delle città d’arte da visitare almeno una volta nella vita. Piazza Sant’Oronzo, cuore della città, dove tra l’altro si ammira l’Anfiteatro romano scavato nel tufo che poteva ospitare 25 mila spettatori. Piazza del Duomo, sorprendente per le dimensioni e stupefacente per lo spettacolo offerto dal complesso di edifici barocchi. E ancora il poderoso Castello del XVI secolo. All’esterno delle mura, invece, la Fontana dell’Armonia con il prezioso gruppo bronzeo allegoria della giovinezza e dell’amore.

16.37 (-32 km): Ben visibili dall’alto i vari blocchi delle squadre che si stanno organizzando per la volata finale. Si riconoscono compatti i gruppi della Visma e della Alpecin.

16.33 (-37 km): Siamo nelle terre dei vigneti culla del Negramaro, intorno a Novoli, non a caso comune del gruppo delle Città del Vino. Tra non molto si arriva a Lecce, sontuosa capitale del Barocco, dove è posto il traguardo di giornata.

16.27 (-40 km): Un nome molto interessante per la volata di oggi può essere quello di Milan Fretin. La Cofidis punta molto sul giovane belga che nelle volate a ranghi compatti ha già dimostrato ottime doti. Chissà che oggi non potrebbe essere lui la sorpresa…

16.21 (-45 km): Dopo lo sforzo dello sprint, Mads Pedersen staziona nelle retrovie del gruppo per riprendere un po’ di fiato. Una situazione tranquilla in attesa del movimentato finale sulle strade di Lecce, che ospita oggi l’arrivo di tappa.

16.15 (-50 km): Entriamo in Salento, provincia di Lecce, uno dei territori più belli della nostra meravigliosa Penisola.

16.10 (-53 km): Olav Kooij vola e si prende punti importantissimi in ottica maglia ciclamino sul traguardo volante di San Pancrazio Salentino. Il corridore della Visma|Lease a Bike transita per primo davanti a Mads Pedersen.

16.08 (-56 km): Ripreso in questo momento Munoz! Attenzione, ora arriva anche il Traguardo Volante di San Pancrazio Salentino…

16.06 (-58 km): Se Munoz dovesse essere ripreso presto, potrebbe cambiare rapidamente lo scenario. Qualche coraggioso con forze fresche potrebbe provare un’azione coraggiosa, costringendo le squadre dei velocisti a spingere sull’acceleratore già da molto lontano. Chissà che la tappa in questo finale non possa accendersi improvvisamente.

16.01 (-62 km): Tudor, Bahrain-Victorious, Visma|Lease a Bike, Lidl-Trek, Israel-Premier Tech e EF Education-EasyPost. Sono queste, da destra a sinistra, le formazioni che si trovano nelle prime posizioni di un gruppo che occupa in questa fase tutta la sede stradale.

15.55 (-67 km): Wout Van Aert all’ammiraglia. Il belga, da tutto il giorno, si trova nelle ultime posizioni del gruppo, mentre i suoi compagni lavorano in testa. Nel finale, l’ex campione del mondo di ciclocross potrebbe comunque rappresentare una pedina preziosissima per Olav Kooij.

15.51 (-69 km): Prosegue l’azione di Francisco Munoz, che ha un vantaggio di 01’50” sul gruppo. Da quanto tempo non si vedeva un corridore in fuga da solo al Giro d’Italia? Dal 12 maggio 2022, quando durante la Palmi-Scalea (sesta tappa di quel Giro) Diego Rosa fu protagonista di un lunghissimo attacco solitario.

15.45 (-73 km): A tirare in testa al gruppo, e non è una novità, c’è Jacopo Mosca. Il 31enne della Lidl-Trek già nelle tappe albanesi ha guidato il gruppo per chilometri e chilometri, ed è stato protagonista anche di un simpatico taglio di capelli.

15.39 (-78 km): Sottolineiamo ancora una volta la straordinaria presenza di pubblico in questa prima tappa italiana. Anche Francavilla Fontana, dove ora si trovano i corridori, è vestita a festa per il passaggio del Giro.

15.32 (-83 km): Ancora in fondo al gruppo Mads Pedersen, che occupa questa posizione da dopo il primo sprint intermedio. Al prossimo traguardo volante, quello di San Pancrazio Salentino, mancano ancora circa 30 chilometri.

15.26 (-88 km): Ora che la situazione si è “tranquillizzata”, la Visma|Lease a Bike è tornata in testa al gruppo maglia rosa con un distacco di 2’34” sul fuggitivo Francisco Munoz.

15.19 (-94 km): Abbiamo attraversato Ostuni, città del KM Red Bull, la Città bianca. Basta un’occhiata anche distratta per comprendere il perché dell’appellativo. E’ un candore abbagliante quello in cui ci si immerge addentrandosi nel centro storico protetto dalla cinta muraria aragonese: questo labirinto di corti, viuzze, piazzette, scalinate prevede un unico colore: quello della calce utilizzata da secoli per intonacare le facciate.

15.11 (-100 km): Fase piuttosto convulsa perché diversi corridori, tra cui Damiano Caruso, hanno provato ad accelerare, mettendo in difficoltà chi era rimasto dietro, forse anche sperando nell’azione del vento. Niente da fare comunque, il gruppo resta compatto.

15.08 (-102 km): Volata vera e propria anche tra gli uomini di classifica. Isaac Del Toro si mette davanti a Primoz Roglic, prendendosi i 4 secondi. Lo sloveno, intanto, se ne prende altri 2 e ora si trova con un vantaggio di 18 secondi su Juan Ayuso.

15.05 (-105 km): Ed ecco Munoz che si prende i sei secondi di abbuono. Certo, non utili ai fini della classifica generale, ma considerando i premi assegnati dall’organizzazione a chi vince il traguardo volante, sicuramente lo spagnolo della Polti-VisitMalta potrà farsi un bel regalo dopo il Giro.

14.58 (-108 km): Aumenta ora la velocità del gruppo perché ci stiamo avvicinando al Red Bull KM di Ostuni che, tra le altre cose, assegna anche 6, 4 e 2 secondi di abbuono. Al primo posto transiterà Munoz, ma per le altre due posizioni ci sarà una bella lotta!

14.51 (-113 km): La tappa non sta regalando certo grandi emozioni. La decisione del gruppo di lasciar andare da solo Francisco Munoz fa pensare alla volontà di giocarsi tutte le proprie carte in volata. Se però i favoriti possono contarsi sulle dita di una mano, non ci spieghiamo per quale motivo squadre che oggi faticheranno ad entrare tra i dieci non abbiano deciso di farsi vedere con un attacco da lontano.

14.44 (-118 km): Un’immagine suggestiva del Trofeo Senza Fine con (nello sfondo) i trulli di Alberobello, patrimonio Unesco. Il Giro d’Italia ogni anno ci regala delle cartoline uniche.

14.39 (-122 km): Ed ecco, infatti, che arriva la notizia del ritiro di Nickolas Zukowski, canadese della Q36.5 Pro Cycling al suo primo grande Giro in carriera. Davvero un peccato ritirarsi in una tappa all’apparenza così tranquilla e senza particolari rischi per i corridori.

14.37 (-123 km): Tra i vari corridori coinvolti anche Bardet, Pidcock, Clarke, Liepins, Engelhardt e Zukowski. Proprio quest’ultimo sembra quello nelle peggiori condizioni. Si tocca la clavicola dolorante e il rischio è che non riparta.

14.35 (-124 km): Caduta in coda al gruppo! Diversi corridori sono finiti a terra, mentre altri come Giulio Ciccone e la maglia rosa Mads Pedersen hanno messo il piede a terra, evitando conseguenze più gravi.

14.29 (-129 km): Compagno di squadra di Pidcock alla Q36.5 è il nostro Matteo Moschetti, che oggi rappresenta probabilmente (insieme a Giovanni Lonardi) l’opzione migliore in volata tra gli italiani. Per quasi tutti i velocisti, questa sarà la prima occasione: subito una chance da non perdere.

14.25 (-132 km): Ridono e scherzano in fondo al gruppo Tom Pidcock e Max Poole. Il due volte campione olimpico oggi cercherà solo di evitare rischi, ma già domani potremmo rivederlo protagonista nell’interessante finale di Matera.

14.19 (-137 km): Quello di oggi sarà il quinto arrivo di tappa a Lecce nella storia del Giro d’Italia. I vincitori delle altre quattro occasioni? Alfredo Binda nel lontanissimo 1929, il francese Yvon Bertin nel 1980, Mario Cipollini nel 1998 e infine Alessandro Petacchi nel 2003.

14.14 (-141 km): Fase di gara molto tranquilla, con il gruppo che si trova a circa 4′ da Munoz. Tra circa 40 chilometri arriveremo al Chilometro Red Bull, e chissà che qualche big non si faccia ingolosire dai secondi di abbuono a disposizione…

14.07 (-146 km): A sorpresa è Jensen Plowright (Alpecin-Deceuninck) a vincere lo sprint del gruppo, conquistando 8 punti. 5 punti per Kooij, 3 per Pedersen, 1 per Strong.

14.02 (-149 km): Munoz passa per primo allo sprint intermedio, tutto il paese è tinto di rosa per il passaggio dei corridori.

13.58 (-152 km): Proprio a Polignano a Mare è posizionato lo sprint intermedio che assegna punti per la maglia ciclamino. Con un solo corridore in fuga, dovremmo assistere a una volata in gruppo per i punti. Chi la spunterà?

13.53 (-156 km): Come ogni anno, il Giro d’Italia è anche l’occasione di ammirare gli splendidi paesaggi della nostra penisola. La corsa è entrata ora nel comune di Polignano a Mare, con le sue splendide scogliere a picco sul mare.

13.49 (-161 km): In testa al gruppo troviamo la Alpecin-Deceuninck di Kaden Groves. L’australiano ha già vinto una tappa al Giro in carriera, a Salerno nel 2023, e negli ultimi due anni ha vinto la maglia di miglior velocista alla Vuelta.

13.42 (-165 km): Scopriamo qualcosa di più sul battistrada solitario. Francisco Munoz, spagnolo classe 2001, è alla seconda stagione con la Polti VisitMalta, dopo aver militato nella formazione Under 23, e ha già corso il Giro d’Italia nel 2024.

13.37 (-170 km): Fa lo sprint in gruppo Moniquet, che conquista così due punti. Un punto, invece, per Lorenzo Fortunato, che transita terzo al GPM. L’emiliano mantiene comunque 9 punti di vantaggio, e sarà in azzurro anche domani.

13.32 (-174 km): Bellissimo il bagno di folla che ha accolto i corridori a Putignano, dov’è posto il GPM. Passa per primo ovviamente Munoz.

13.24 (-178 km): Coloratissima la città di Noci, attraversata prima da Munoz e poi dal gruppo.

13.19 (-183 km): Prima di addentarci nel vivo della tappa, è bene ricordare la città che ha ospitato questa mattina la partenza. Sono più di mille i trulli che rendono Alberobello una cittadina unica al mondo, non a caso inserita dall’Unesco nel Patrimonio dell’umanità. Vale la pena inoltrarsi tra le stradine in pendenza dei rioni Monti e Aia Piccola: qui ci sono trulli di tutte le tipologie, dagli edifici di culto alle abitazioni private, di solito a un piano con l’eccezione del grandioso Trullo Sovrano. Unico, poi, è il complesso architettonico sede del Museo del territorio “Casa Pezzolla”, formato da 15 trulli comunicanti posti sul lato orientale di piazza XXVII Maggio. All’interno si possono ammirare anche i tradizionali arredamenti, mentre in alcuni locali vengono illustrate le attività produttive principali della zona, dalla viticoltura alla coltivazione del grano

13.14 (-187 km): Non proprio bagarre, bisogna dire. È partito solo Francisco Munoz della Polti-Kometa, mentre il gruppo passeggia tra gli alberi d’ulivo che fanno da sfondo a questi primissimi chilometri.

13.10: E si parte! La quarta tappa del Giro d’Italia 2025, la prima nel territorio del Belpaese, è ufficialmente iniziata! Si scatenerà subito la bagarre?

13.03: Intanto i corridori si dirigono verso il chilometro zero, attraverso le strade della meravigliosa Alberobello.

12.53: Molto interessanti le parole di Giulio Pellizzari, che ha raccontato il suo avvicinamento al Giro d’Italia. Clicca QUI per leggere le sue parole.

12.47: Si attraverseranno le province di Bari, Brindisi e Lecce: una Puglia quasi a 360° da nord a sud che ci regalerà come sempre panorami da sogno.

12.40: Un unico Gpm oggi, 6 km dopo la partenza. Ma sarà una lunga attesa dello sprint finale. A meno che una fuga non rompa tutti gli schemi.

12.35: Festeggiatissimo oggi Filippo Zana: per lui Alberobello sarà sempre un posto speciale, qui infatti ha vinto tre anni fa il titolo il campione italiano in linea. Un’emozione in più.

12.33: Questa mattina ha preso il via anche il Giro-E: partenza da Ostuni per la prima frazione, che terminerà a Lecce. In tutto saranno 18 tappe, 1.098 chilometri, quasi 20 mila metri di dislivello. Passerella finale a Roma l’1 giugno.

12.29: Oggi ci aspettano 189 chilometri fino al traguardo di Lecce: è la prima frazione dichiaratamente per velocisti della corsa rosa, 800 metri di dislivello in tutto. E in maglia di leader c’è uno dei velocisti più illustri del gruppo…

12.25: La tappa di oggi si snoda quasi interamente nel meraviglioso Salento, una delle zone d’Italia più amate e conosciute anche all’estero. Corridori e uomini degli staff hanno gli occhi a cuore, credeteci.

12.20: Prima del via passeggiata imperdibile tra le stradine in pendenza dei rioni Monti e Aia Piccola: qui ci sono trulli di tutte le tipologie, dagli edifici di culto alle abitazioni private, di solito a un piano. Con l’eccezione del grandioso Trullo Sovrano.

12.15: Sono più di mille i trulli che rendono Alberobello una cittadina unica al mondo, e infatti è Patrimonio dell’umanità per l’Unesco. I corridori sono estasiati dal panorama che si trovano di fronte questa mattina.

12.10: Mattinata nuvolosa, temperatura di 20°, vento a folate. Ma il piacere di essere «a casa» è grande.

12.05: Primoz Roglic è secondo a 9″ dalla maglia rosa, Mathias Vacek terzo a 14″. Ci sono anche due italiani nella top ten: Antonio Tiberi è ottavo a 34″, Giulio Pellizzari decimo a 40″ da Pedersen.

12.00: Si riparte con Mads Pedersen in maglia rosa: il danese della Lidl-Trek ha vinto due delle prime tre tappe di questo 108° Giro d’Italia.

11.55: Buongiorno da Alberobello. Manca un’ora alla partenza della quarta tappa, la prima sul suolo italiano.

Il Giro d’Italia torna in… Italia. Dopo le tre tappe albanesi che hanno aperto questa edizione della corsa rosa, la carovana sbarca nel Belpaese per una giornata interamente dedicata ai velocisti che poco spazio hanno avuto nella Grande Partenza. Gli splendidi scenari pugliesi regaleranno emozioni in gara e non solo.

Giro d’Italia, 4ª tappa: percorso

Tappa prevalentemente pianeggiante, con un unico breve strappo in prossimità di Putignano. Il tracciato collega le principali città della zona attraverso strade ampie e quasi totalmente rettilinee. A Lecce, l’ingresso nel circuito finale avviene poco dopo il passaggio sulla linea del traguardo. I corridori affronteranno così quasi l’intero anello di 12 chilometri prima di transitare nuovamente sull’arrivo e completare un giro intero.

Gli ultimi 3 km si svolgono in pianura, con una sola curva rilevante a circa 1200 metri dal traguardo. Il finale si sviluppa su strade larghe, con l’ultimo chilometro che descrive una leggera curva a sinistra prima dello sprint conclusivo: una retta finale di 300 metri su asfalto.

Le città di tappa

Alberobello

Patrimonio UNESCO e celebre in tutto il mondo per i suoi iconici trulli, Alberobello incanta con il suo paesaggio fiabesco. Queste caratteristiche costruzioni in pietra a secco, dalla forma conica, raccontano una storia antica: nate come semplici abitazioni contadine, oggi ospitano case, botteghe artigiane e accoglienti ristoranti.

Passeggiare tra i vicoli del centro storico è un’esperienza unica, un vero viaggio nel tempo. Cuore del borgo è il Rione Monti, il quartiere più antico, dove perdersi tra stradine lastricate e scoprire l’autentica atmosfera pugliese.

Lecce

Conosciuta come la “Firenze del Sud”, Lecce incanta con il suo splendore barocco, che trasforma il centro storico in un museo a cielo aperto. Tra chiese maestose, palazzi nobiliari e piazze eleganti, ogni angolo racconta secoli di arte e storia.

La Basilica di Santa Croce, capolavoro del barocco leccese, stupisce con la sua facciata riccamente scolpita, mentre il Duomo, con l’imponente campanile, regala una vista mozzafiato sulla città. A dominare il panorama c’è poi il Castello di Carlo V, fortezza rinascimentale che ancora oggi custodisce il fascino di un’epoca passata.

Passeggiare per Lecce significa immergersi in un viaggio nel tempo, dove l’architettura diventa poesia in pietra.

La cronotabella

Giro d'Italia