In pochissime occasioni abbiamo visto un distacco simile e una facilità di pedalata sul Muro di Huy, ma quando davanti c’è Tadej Pogacar, non bisogna mai sorprendersi. Il campione del mondo vince senza alcuna lotta la Freccia Vallone, schiantando tutti i rivali sul tratto più duro dell’ascesa.
Secondo posto per Kevin Vauquelin (Arkèa-B&B Hotels), che si toglie la soddisfazione di mettersi alle spalle Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling). Poco dietro ecco chiudere Daniel Martinez (Red Bull-Bora-hansgrohe) davanti a Ben Healy (EF Education-EasyPost), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious) e Romain Gregoire (Groupama-FDJ).
Grande delusione da parte di due dei favoriti di oggi, Thibau Nys (Lidl-Trek) e Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step), che hanno terminato questa edizione della Freccia Vallone rispettivamente in ottava e nona posizione. Brutto segnale soprattutto del belga in ottica Liegi. Completa la top-ten Mauro Schmid (Jayco-AlUla).
Un solo italiano tra i primi venti: Davide Formolo (Movistar) in sedicesima posizione. Christian Scaroni (XDS-Astana) è 23°, Simone Velasco (XDS-Astana) 28°.
Segnaliamo la caduta e il conseguente ritiro di Mattias Skjelmose, vincitore dell’Amstel Gold Race. Il danese, oltre ad essere un papabile per la vittoria oggi, avrebbe potuto correre da protagonista anche alla Liegi-Bastogne-Liegi di domenica. Purtroppo per lui, dovrà guardare la Doyenne in televisione, sperando magari in un colpo del nostro Giulio Ciccone.














