Strade Bianche, il drammatico racconto di Jered Gruber: «Ho visto Bettiol schiaffeggiare Scaroni»

Alberto Bettiol si accerta delle condizioni di Christian Scaroni dopo la caduta alla Strade Bianche 2025 (Foto da X @@lucasaganronald)
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Nella nuvola di polvere alzata dai corridori e dai mezzi al seguito della Strade Bianche non è stato facile capire come fosse avvenuta la caduta di Scaroni. Ci si preoccupava di una frattura alla clavicola, ma la verità è che ci si doveva preoccupare per la sua vita. Lo ha raccontato Jered Gruber, il fuoriclasse della fotografia che senza rendersi conto ha scattato una foto che ci rivela molti particolari in più.

«Scatto davvero foto a tutto, a volte senza rendermi conto – racconta Gruber – Mentre lasciavamo Lucignano d’Asso (il quinto settore di sterrato in cui è caduto Scaroni, ndr) ho visto i colori della maglia del campione italiano sul ciglio della strada piegato nella polvere. Era Alberto Bettiol chinato sul suo compagno di squadra, Christian Scaroni. Dio, spero che sia solo incosciente, mi dicevo. Lo schiaffeggiava dolcemente in faccia. Ecco, faceva questo.

Poi siamo andati via in un vortice di polvere e caos. Avevo una profonda sensazione di vuoto. In seguito ho visto che avevo una foto della scena e la cosa che mi è saltata all’occhio era un piccolo dettaglio nell’angolo: la bici di Bettiol era a terra molti metri lontano da Scaroni. Vuol dire che si è fermato ed è corso da lui.

C’era un’ambulanza dietro di noi, quindi l’aiuto era vicino. Ho continuato a controllare tutto il giorno per vedere se c’erano novità – niente. Ho supposto che questa fosse una buona notizia. Più tardi, Ash (la moglie di Jered, con cui scatta foto, ndr) ha trovato qualche rapporto medico: le sue ferite sono minori, se ricordo correttamente. Mi sono un po’ sentito preso in giro quando ha letto che stava bene e non era in condizioni critiche. Stava bene? Stava più che bene. Era vivo. Le corse di bici sono belle, questa specialmente, ma sono anche spaventose, questa specialmente».