
Nick Harris annuncia sul suo blog Sporting Intelligence che è in uscita un suo libro a cui ha lavorato per 12 anni. Il tema è il doping nel ciclismo e in particolare annuncia che dopo averlo letto: «Non guarderete più il Team Sky e il Team Great Britain degli anni d’oro con gli stessi occhi».
Nell’anteprima del libro che si legge sul blog, Harris ha scritto: «La storia parla di una cultura del doping radicata tra lo staff del Team Sky e del Team GB durante l’epoca d’oro del ciclismo britannico». La sua ricerca è cominciata nel 2012, anno in cui Bradley Wiggins – atleta del Team Sky – è diventato il primo britannico a vincere il Tour de France. Nel 2017, con una raccolta di dati durata cinque anni, Harris avrebbe voluto rendere tutto pubblico ma il suo giornale lo fermò. Così adesso, 12 anni dopo, sarà lui stesso a rivelare ciò che ha scoperto.
«Rivelerò per la prima volta ciò che ho scoperto sulla storia del doping di figure chiave delle principali squadre che hanno portato oro e gloria al ciclismo britannico. Vi racconterò come, in un momento in cui i prestanome di queste squadre affermavano che erano la prova che si poteva vincere in modo pulito, addetti ai lavori e informatori mi hanno parlato dell’ipocrisia, della disinformazione e dell’offuscamento alla base del progetto e dell’omertà che manteneva segreti tutti i segreti. Ed esplorerò le implicazioni di ciò per i grandi dell’epoca d’oro del ciclismo britannico, compresi gli individui che divennero superstar».














