Wiggins svia le domande sulla bancarotta: «Sono felice, i miei anni migliori devono ancora venire»

Wiggins
Bradley Wiggins in moto alla Milano-Torino (foto: LaPresse)
Tempo di lettura: < 1 minuto

Si è tornati a parlare di recente delle difficoltà economiche di Bradley Wiggins, vincitore del Tour de France 2012 e finito in bancarotta. Domenica, il britannico ha parlato con Matt Stephens e rilasciato un’intervista Cycling Weekly con l’occasione del British National Cycling Show di Birmingham, ma non ha voluto rispondere alle domande su questo tema.

«Voglio solo dire una cosa, in questo momento sono felice – ha spiegato – Devo prendermi cura di me e continuare questo percorso positivo che ho intrapreso. Alcune persone mi hanno detto che i miei anni migliori sono ancora davanti, e questa è una bella prospettiva».

Piuttosto Wiggins ha parlato di ciclismo e di alcune questioni del passato. «Il ciclismo è stato e rimarrà sempre un compagno di vita. Per me la bici è stata un’ossessione, ma l’ho anche odiata, forse solo ora sono riuscito a trovare un equilibrio. Fuori sella ero un tipo controverso, mascheravo ciò che ero veramente con quell’apparenza da rockstar. Dovevo recitare un ruolo perché non sono mai stato a mio agio».

Suo figlio Ben corre con la Hagens Berman Jayco ed è campione mondiale Junior nella Madison su pista. «Io mi limito al ruolo di padre, non sono coinvolto nella sua carriera da ciclista».