Le quattro criticità del dilettantismo italiano

Il movimento dilettantistico internazionale sta attraversando un evidente momento di transizione (e di confusione), tra gli juniores sempre più precoci che entrano a farne parte e i professionisti che tentano fino all'ultimo di portarsi via lo scalpo del Tour de l'Avenir o del campionato del mondo. La promiscuità di sigle e di categorie, mescolata al disinteresse nel voler quantomeno provare a trovare il bandolo della matassa, sono palesi.
Se è il movimento internazionale a vivere una fase di smarrimento, non può fare eccezione quello italiano, che più di ogni altro ha dovuto rivedere la propria struttura e fare i conti con un passato sì glorioso ma ormai definitivamente archiviato.
Ecco quali sono le quattro criticità più evidenti
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