Dumoulin svela i suoi traumi: «Nel 2012 ho pensato di morire. Da lì in poi ho avuto paura nelle discese»

Dumoulin
Tom Dumoulin al Giro d'Italia 2022
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Durante il talk show RTL, Tom Dumoulin ha rivelato i suoi fantasmi. Per la stesura del nuovo libro “Op gevoel. Een wielerleven” (si potrebbe tradurre dall’olandese come “Dal sentimento. Una vita in bicicletta“) è stato incaricato dallo scrittore Nando Boers di visitare alcuni dei posti che più hanno segnato la sua vita.

Uno di questi è stato Andorra. «Lì ho vinto una tappa del Tour ma prima, nel 2012, durante la Vuelta di Spagna ho avuto un terribile incidente. Nella discesa dalla Comella sono caduto gravemente. Ero neoprofessionista, avevo 20 anni, e sono andato contro il guardrail che mi ha tagliato alla pancia. Quando mi sono seduto ero tutto rosso e avevo lo stomaco di fuori. Pensavo che sarei morto lì» ricorda Dumoulin. La ferita nella sua mente è ancora aperta: «A quanto pare si tratta di una specie di trauma, altrimenti non mi provocherebbe questa emozione raccontarlo adesso: sento ancora un po’ di dolore alla pancia quando ne parlo».

Ed è proprio per questo motivo che Dumoulin ha sempre avuto paura di affrontare le discese. «Mi ha spaventato per il resto della mia carriera. Ho sempre avuto paura delle discese, di toccare la ruota di qualcuno durante in quei momenti. Scendere da solo o correre le cronometro, invece, non mi ha mai dato fastidio».

L’olandese a breve avrà un figlio e sente già addosso la responsabilità genitoriale, resa più acuta dal fatto di essere stato un corridore che ha sperimentato tutto questo. Così ha detto: «Per me è dura quando vedo le cadute, spero davvero che mio figlio non diventi un ciclista».