Concentrato come non mai in questo Giro d’Italia, dopo la delusione di Padova, Alberto Dainese vuole vincere l’ultima tappa con arrivo a Roma. Lo scorso anno e due anni fa riuscì a conquistare una frazione nell’ultima settimana e l’intenzione è quella di mantenere la tradizione. In questa edizione il livello degli avversari è sicuramente più alto, ma Alberto ci crede e noi con lui.
«Purtroppo non sono arrivato a questo Giro come avrei voluto – racconta Dainese – Una caduta mi ha impedito di preparare la corsa nel migliore dei modi, ma con il passare dei giorni mi sono sentito sempre meglio».
Cosa ti è mancato?
«Sicuramente un po’ di esplosività. Ho lavorato in palestra e mi sono allenato in altura per aumentare la resistenza, ma chiaramente ho perso un po’ di accelerazione. Credo sia stato quello il maggior limite in queste tre settimane».
A Padova ci sei andato vicino.
«All’ultima curva c’era la scuola che ho frequentato da adolescente. All’arrivo inoltre era pieno di amici, familiari e tifosi, ci tenevo tanto a vincere lì. Forse sono partito troppo presto, l’ho lanciata lunga».
Oggi puoi prenderti la rivincita all’ombra del Colosseo.
«Sarebbe una vittoria da sogno. Il finale è impegnativo e l’arrivo è diverso dallo scorso anno perché il traguardo è posto nel rettilineo precedente, non più a via dei Fori Imperiali. Il pavé è ancora più sconnesso e credo possano venire fuori gli uomini del nord, come Merlier. Io però punto ad esserci, proverò a fare una volata più di rimessa che di testa».
Ti aspettavi un Milan così dominante in volata?
«Con la squadra che ha a disposizione, direi di sì. Sono venuti qui tutti per lui e i risultati si sono visti. Merita i tre successi e la maglia ciclamino».













