Giro d’Italia, i corridori: «In queste condizioni non corriamo». Tappa ridotta a 120 km?

Il Passo Umbrail, il Giogo di Santa Maria, è il più alto valico della Svizzera a 2.503 metri di quota, la parte italiana è nel territorio della provincia di Sondrio
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I corridori hanno concordato all’unanimità di non partecipare alla tappa 16 del Giro d’Italia a meno che il percorso non venga modificato per rimuovere il Passo Umbrail dal percorso in un giorno in cui si prevede che la salita e la successiva discesa avranno neve e pioggia gelata combinate con temperature estreme.

«Le discussioni dell’incontro precedente (la riunione di lunedì, ndr) non sono in linea con le linee guida dell’Extreme Weather Protocol ai sensi del regolamento UCI o con l’etica dello sport, soprattutto date le previsioni attuali», scrive il CPA. «I corridori mirano a competere e divertirsi, non ad affrontare una situazione in cui devono fermarsi a un’altitudine di 2.498 metri in un parcheggio, cambiarsi d’abito con un tempo di 2 gradi con un’alta probabilità di neve, e poi continuare a correre. Tali condizioni comportano notevoli rischi per la salute, in particolare durante la discesa del Passo Umbrail. Siamo nel 2024; interrompere e riprendere le gare in tali condizioni è inaccettabile. Come ha detto un direttore sportivo, sarà uno spettacolo di merda».

A Livigno c’è stata pioggia per tutta la notte, al momento la temperatura è di 1° e le previsioni annunciano un leggero peggioramento, neve compresa. Si annuncia dunque una nuova riunione con gli organizzatori prima dell’inizio della tappa:

Il CPA, tenendo conto delle previsioni per la giornata odierna, pretende modifiche al percorso. «Ciò include la rimozione della salita dell’Umbrail Pass dove esistono queste condizioni meteorologiche avverse per garantire la salute e la sicurezza dei ciclisti. I corridori sono uniti su questo tema, con il 100% dei team che hanno votato per la modifica. Hanno dichiarato all’unanimità che non parteciperanno alla tappa nelle condizioni attuali. Questa decisione collettiva evidenzia la gravità della situazione e la necessità di un’azione immediata».

Le varianti proposte sono di partire da Livigno in pullman, essere trasportati con automezzi dall’altra parte del Passo Umbrail e partire da lì. La rimozione del Passo Umbrail probabilmente ridurrebbe la tappa dai 206 km inizialmente previsti a circa 120 km e ridurrebbe significativamente la quantità di dislivello rispetto ai 4.350 metri previsti.