Giro d’Italia, Oropa: ecco tutti i tempi da Pantani a Pogacar. Lo sloveno in salita senza ciclocomputer

Pogacar
Tadej Pogacar all'attacco ad Oropa (foto: Luca Bettini/SprintCyclingAgency©2024)
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I numeri e le statistiche lasciano il tempo che trovano, eppure sono sempre molto interessanti da leggere. Si è parlato tanto del parallelismo tra Marco Pantani e Tadej Pogacar sulla salita di Oropa ed è tempo ora di andare a leggere il tempo impiegato dai due e da tutti gli altri che hanno scalato questa celebre montagna piemontese.

Vi diciamo subito che lo sloveno non è riuscito a battere il tempo del “Pirata“, a cui resta saldamente il record di scalata con 17 minuti e 4 secondi. Pogacar ieri ha attaccato quando mancavano 4,4 chilometri al traguardo, dominando la salita in 17 minuti e 28 secondi. Chiaramente le differenze sono moltissime, infatti sembra che lo sloveno non si sia spremuto più di tanto, optando per una scelta “conservativa”.

Pensate che Pogacar non ha utilizzato neppure il ciclocomputer lungo la salita di Oropa, poiché rimasto sulla bicicletta con cui aveva forato all’imbocco dell’ascesa. Il fuoriclasse della UAE Team Emirates non ha avuto il tempo di prendere il ciclocomputer e attaccarlo alla “nuova” Colnago, così ha affrontato le dure pendenze senza alcun riferimento di watt, tempi o altro.

Gli altri tempi della salita? Al terzo posto troviamo Tom Dumoulin nel 2017 con 17’40”, poi Leonardo Piepoli nel 2007 con 18’12”, ma si trattava di una cronoscalata. Quinto Egan Bernal che al Gran Piemonte 2018 fece segnare 18’16”, un secondo in meno di Ugrumov nel 1993. Nairo Quintana ha fermato il tempo in 18’36” al Giro 2014.