Van Aert: anche lo sterno è incrinato, il medico esclude di vederlo al Giro

Van Aert a terra: il suo pianto sconsolato ha toccato il cuore di tutti gli appassionati
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Niente Giro delle Fiandre, niente Parigi-Roubaix e molto probabilmente niente Giro d’Italia. Nella pesante caduta alla Dwars Door Vlaanderen, il fuoriclasse belga non ha riportato soltanto la frattura della clavicola destra e di sette costole ma anche una brutta incrinatura dello sterno: Wout van Aert dovrà affrontare mesi di riabilitazione.

«Si tratta di un politrauma – ha detto Kris Vandermieren, medico sportivo dell’associazione ciclistica belga, intervistato da Sporza Cose del genere le vediamo solo negli incidenti stradali gravi».
Che ha aggiunto: «E poi conosciamo solo i danni in superficie. In caso di incidente a 80 o 90 km/h, anche l’interno può essere gravemente danneggiato. Ulteriori ricerche dovranno ora dimostrare se ci sono altri danni».

Van Aert è già stato operato alla clavicola all’ospedale di Herentals. Per le altre fratture il riposo sembra essere la migliore medicina. «Una crepa nello sterno guarisce da sola, ma ci vuole tempo», dice Vandermieren. «Potrebbero volerci anche mesi». Anche una costola rotta guarisce spontaneamente. «Ma ovviamente bisogna continuare a respirare. La linea di frattura è quindi sempre in movimento, quindi non guarisce facilmente. Bisogna calcolare uno stop di 3-6 settimane per le costole».

Ma non è soltanto quello. «C’è un pesante impatto mentale: Van Aert sarà completamente destabilizzato dal punto di vista ormonale. I “neuroormoni”, che ti fanno sentire bene, sono stati scossi. Questo è davvero un disastro. Nel momento peggiore possibile, all’apice della sua carriera… Non è davvero facile».

È chiaro: Wout van Aert dovrà affrontare mesi di riabilitazione. La sua prima partecipazione al Giro (4-26 maggio) sembra «impossibile», a sentire il dottor Vandermieren. È pericoloso risalire in sella troppo velocemente, soprattutto a causa delle sue costole rotte. «In caso di una nuova caduta, quelle costole rotte possono tagliare la membrana polmonare come una lama di rasoio e causare un collasso del polmone. Che può essere fatale. Durante la gara c’è sempre un medico nelle vicinanze, ma non durante l’allenamento. Van Aert dovrà quindi allenarsi principalmente sui rulli all’inizio e cercare di evitare una caduta».

A proposito del Giro, il medico dell’associazione ciclistica belga non fa previsioni ottimistiche. «È importante rivedere la sua situazione medica ogni settimana», dice. Quanto ai Giochi Olimpici (26 luglio-11 agosto), «se van Aert può tornare alle competizioni dopo 2 o 3 mesi, è perfettamente fattibile».