Quello che ha fatto ieri Jonas Vingegaard nella cronometro del Tour de France ha lasciato senza parole appassionati di ciclismo e addetti ai lavori. Neppure Tom Dumoulin, che ha fatto delle prove contro il tempo il suo punto di forza, è rimasto indifferente alla prestazione del suo ex compagno di squadra.
Parlando a Sporza, il trentaduenne ha sottolineato la grande attenzione ai dettagli della Jumbo-Visma e ha analizzato le differenze con la crono di Pogacar. «È una disciplina in cui spesso accadano cose folli, ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare simili distacchi, neppure Vingegaard e Pogacar. Credo che abbiamo assistito alla migliore cronometro di sempre del ciclismo, fantastica da vedere. Ha guadagnato in discesa, in pianura e anche in salita, dove ha espresso una potenza incredibile».
Dumoulin ha pagato anche di Pogacar. «Non era come alla Planche des Belles Filles del 2020, dove aveva una frequenza di pedalata molto più alta. Pedalava leggermente più pesante e ho trovato discutibile la scelta del cambio bici. Quando ti fermi interrompi il tuo ritmo e devi riprendere velocità. Non conosciamo i motivi del cambio, forse non era a suo agio sulla bici da crono».
E sui dettagli. «In questo momento la Jumbo-Visma è la migliore squadra del mondo. È tutto strutturato e preparano le minime cose con attenzione assoluta, specie in giornate come quelle di ieri. Pensate che le bici di Vingegaard e Van Aert sono realizzate senza vernice per risparmiare 150 grammi. In casa UAE sono meno vicini alla perfezione, anche se questo non giustifica il minuto e mezzo di distacco, il cui merito va dato tutto a Vingegaard».














