TOUR DE FRANCE 2023 / 17ª tappa: Gall trionfa a Courchevel. Vingegaard sempre più giallo, crisi nera per Pogacar

Felix Gall vince la diciassettesima tappa del Tour de France 2023 (Foto: ASO)
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Numero fantastico di Felix Gall! L’austriaco dell’Ag2r Citroen, in fuga insieme ad altri 32 corridori fin dall’inizio di questa giornata, si va a prendere la diciassettesima tappa del Tour de France, facendo la differenza sull’ultima salita, il Col de la Loze. Niente da fare per Simon Yates (Jayco-AlUla), costretto ad accontentarsi della seconda posizione. Terzo Pello Bilbao (Bahrain-Victorious), anche lui facente parte del gruppo degli attaccanti.

Ma la notizia di giornata è la scalata fantastica di Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) che approfitta della tremenda crisi di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) nei primi chilometri del Col de la Loze, attaccando e andando a riprendere tutti gli altri fuggitivi. Il danese ha guadagnato 5’45” sullo sloveno. Adam Yates (UAE) paga 2’01” alla maglia gialla, ma guadagna in ottica podio su Carlos Rodriguez (Ineos-Grenadiers) ben 1’11” e su Jai Hindley (Bora-hansgrohe) 43″.

Ed ecco la classifica generale. Vingegaard sta dominando il Tour de France, avendo relegato Pogacar a 7’35”, Adam Yates a 10’45”. Poi troviamo Rodriguez a 12’01”, Simon Yates a 12’19”, Bilbao a 12’50” e Hindley a 13’50”. Chiudono la top-ten Felix Gall a 16’11”, Sepp Kuss a 16’49” e David Gaudu a 17’57”.

Ultimo chilometro…

17.20 (-2 km): Attenzione al durissimo finale perché Yates si è avvicinato.

17.18 (-5 km): Simon Yates è a 18″ da Gall. Vingegaard a 1’22”, mentre Pogacar è a 5’52”.

17.15 (-7 km): Felix Gall conquista il Gpm del Col de la Loze (40 punti).

17.10 (-8 km): Incredibile. Un’auto si ferma in salita e con il pubblico che ha stretto, Vingegaard è rimasto bloccato.

17.04 (-9,5 km): Gall ha circa 30″ su Majka e S.Yates. Vingegaard è a 2’05”, Pogacar a 4’37”.

16.59 (-11 km): In difficoltà anche Rodriguez e Hindley sotto il ritmo di Benoot, che lancia l’attacco di Vingegaard. Pogacar ora paga un minuto.

16.55 (-12 km): Attacco di Felix Gall! Pogacar perde già 30″ dal gruppo maglia gialla.

16.53 (-13 km): La Jayco-AlUla alza il ritmo e restano solo Yates, Majka e Gall.

16.50 (-14 km): Attenzione! Pogacar in difficoltà si stacca dal gruppo maglia gialla, con lui Soler.

16.42 (-17 km): Vingegaard ha ancora con sé Van Baarle e Kuss, mentre Pogacar ha Yates, Soler e Grossschartner. Rodriguez con altri tre, Hindley solo con Jungels.

16.36 (-21 km): Benoot, Kelderman, Majka, Gaudu, Madouas, Pinot, Bilbao, O’Connor, Gall, Martin, Schultz, Yates, Harper e Johannessen hanno 2’34” sul gruppo maglia gialla.

Quarta ora di corsa!

16.28 (-25 km): Dopo Fraile è subentrato Castroviejo in testa al gruppo maglia gialla.

16.21 (-27 km): Sempre la Ineos con due uomini a fare l’andatura in gruppo a 2’38” di ritardo.

16.14 (-30 km): Davanti sono rimasti in 18, nel gruppo maglia gialla sono circa una trentina.

16.07 (-32 km): Si stacca anche Giulio Ciccone, maglia a pois. Con l’abruzzese anche Uran, Alaphilippe, Muhlberger e Champoussin.

16.03 (-35 km): Inizia la salita del Col de la Loze (28,1 km al 6%) e subito si staccano Skjelmose, Lutsenko e Peters.

15.55 (-40 km): Ci avviciniamo rapidamente ai piedi del Col de la Loze.

15.47 (-47 km): Siamo in discesa, dove è caduto Bernal. Ricapitoliamo i nomi dei fuggitivi.

15.38 (-54 km): L’attuale classifica dei Gpm.

POS.CORRIDOREPUNTI
1 CICCONE Giulio88
2 POWLESS Neilson58
3 VINGEGAARD Jonas57
4 POGAČAR Tadej49

Terza ora di corsa al Tour de France!

15.28 (-59 km): E Ciccone va a prendersi anche i cinque punti in palio per il Gpm di 2ª categoria, salendo a 88 punti!

15.17 (-61 km): In salita sale anche il vantaggio degli attaccanti, che ora hanno 2’50” sul gruppo maglia gialla.

15.09 (-66 km): Inizia in questo momento la Cote de Longefoy (6,6 km al 7,5%).

14.59 (-74 km): Il gruppo continua a non lasciare andare la fuga. Il distacco dai 32 di testa resta di 2’10”.

14.53 (-83 km): Il prossimo Gran Premio della Montagna assegnerà cinque punti. Ciccone ha la possibilità di portarsi a 30 punti di vantaggio su Powless e 33 su Vingegaard.

14.47 (-86 km): Ricordiamo i nomi degli attaccanti.

14.42 (-90 km): Discesa tortuosa dal Cormet, il gruppo maglia gialla insegue a 1’45”.

14.35 (-98 km): Al Gpm di 1ª categoria del Cormet de Roselend sono questi i passaggi: 1. Ciccone, 2. Skjelmose. Ora Giulio ha 27 punti in più di Vingegaard nella classifica scalatori.

Seconda ora di corsa!

14.29 (-101 km): La salita successiva è la cote de Longefoy: 6,6 km a una pendenza media del 7,5%, Gpm di seconda categoria. Prima categoria invece per il Cormet de Roselend, fra 2 km.

14.25 (-102 km): Davanti è ancora Giulio Ciccone a dettare il ritmo. Il gruppo Vingegaard segue a 1’17”.

14.23 (-103 km): Corridori dappertutto. Mancano ancora 4,3 km al Gpm del Cormet de Roselend.

14.18 (-105 km): Il bellissimo lago di Roselend non consola chi in questo momento soffre in salita.

14.16 (-107 km): Intanto arriva la notizia dell’abbandono di Phil Bauhaus, della Bahrain Victorious.

14.15 (-107 km): Sono 33 gli attaccanti in questo momento. O meglio: 32 più la maglia a pois di Giulio Ciccone. Ancora 8,7 km alla vetta del Cormet de Roselend.

14.11 (-108 km): Gli attaccanti con Ciccone hanno 1’14” sul gruppo Vingegaard.

14.09 (-109 km): Ci sono corridori dappertutto per la salita. Gianni Moscon soffre in coda.

14.06 (-110 km): Mentre seguiamo la corsa di testa di Giulio Ciccone, vi invitiamo a leggere la situazione nel dettaglio della lotta per la maglia a pois.

14.02 (-111 km): «L’asfalto del Cormet de Roselend brucia le gambe dei corridori», dice Alberto Contador che questa salita l’ha fatta tre volte nei suoi Tour.

13.58 (-112 km): In questo momento il gruppo Vingegaard è a 1’12” da Ciccone.

13.56 (-113 km): La prima ora di corsa di questo tappone è stata affrontata ai 42 di media, ecco perché i corridori sono così sparpagliati.

13.53 (-114 km): Ricapitolando, davanti ci sono Ciccone con Skjelmose per la Lidl-Trek, e poi Jonas Gregaard (Uno X), Jack Haig (Bahrain Victorious), Julian Alaphilippe (Soudal QuickStep), Ben O’Connor (Ag2r Citroen), Krists Neilands (Israel Premier Tech), Gregor Muhlberger (Movistar), Chris Harper (Jayco AlUla), Kevin Vermaerke (DSM).

13.50 (-115 km): Sembra che finalmente la fuga abbia il via libera dal gruppo maglia gialla: Ciccone e compagnia hanno un vantaggio di quasi un minuto salendo verso il Cormet de Roselend.

13.46 (-116 km): Pogacar ha tutta la sua famiglia al Tour: i genitori e la sorella seguono la corsa in camper, la sua compagna Urska Zigart era con lui anche ieri al traguardo.

13.44 (-117 km): Ci aspetta una salita lunga: 20 km al 6% di pendenza media. Il gruppo Vingegaard adesso ha 50″ da recuperare su Ciccone e soci. Raggiunti ora dal gruppetto Skjelmose.

13.42 (-118 km): Anche il gruppo Vingegaard riprende a salire: prossimo Gpm il Cormet de Roselend.

13.40 (-119 km): Ora i tre attaccanti riprendono a salire: salita o discesa, terza via non c’è in questo tappone.

Seconda ora di corsa al Tour de France!

13.35 (-123 km): Prosegue un trio già visto in questo Tour: Ciccone, Alaphilippe, Neilands. Ma il gruppo Vingegaard si avvicina.

13.33 (-126 km): Vingegaard, Pogacar e compagnia seguono gli attaccanti a 20″.

13.30 (-129 km): E la gente a bordo strada, appena vede Alaphilippe, impazzisce: Alè Julian, è il grido che si sente anche oggi.

13.29 (-130 km): Lo tallonano in discesa Ciccone e Neilands. Oggi d’altra parte di pianura non ce n’è.

13.28 (-131 km): A proposito del fuoriclasse francese, anche oggi è all’attacco nel caso non ci aveste fatto caso.

13.27 (-132 km): Alaphilippe guida la bici talmente forte in discesa che ha messo in difficoltà anche le moto.

13.25 (-134 km): Ciccone ha fatto la salita a una media di 26,8 km/h: impressionante. Anche in questa tappa si vola, stiamo pronti a tutto.

13.23 (-137 km): Al primo Gpm di giornata, il col des Saisies, passa per primo Giulio Ciccone: +16 punti su Vingegaard.

13.22 (-137 km): Van Aert e Laporte si staccano al ritmo di Benoot. Situazione piuttosto anomala.

13.20 (-138 km): La Jumbo-Visma non ha intenzione di lasciar andare la fuga. Benoot tira a tutta. Per Ciccone si fa dura, forza Giulio!

13.17 (-139 km): Pogacar ha rassicurato i cronisti sulle moto della tv, ha detto che sta bene dopo la caduta.

13.15 (-140 km): I nomi degli attaccanti di oggi al Tour de France: Vegard Stake Laengen (UAE Team Emirates), Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step), Jack Haig (Bahrain-Victorious), Chris Harper (Team Jayco AlUla), Ben O’Connor (AG2R Citroën Team), Felix Gall (AG2R Citroën Team), Kevin Vermaerke (Team dsm-firmenich), Simon Yates, Lawson Craddock, Mattias Skjelmose e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Krists Neilands (Israel-Premier Tech), Jonas Gregaard (Uno-X Pro Cycling Team), Clement Champoussin (Arkea Samsic), Neilson Powless e Rigoberto Uran (EF Education-EasyPost), Rui Costa (Intermarché-Circus-Wanty) e Victor Lafay (Cofidis).

13.12 (-142 km): Il gruppo all’attacco – quello di Ciccone – ha 15″ su Latour e 27″ sul gruppo maglia gialla.

13.10 (-143 km): Parliamo di maglia a pois, Powless è già in difficoltà. Chiaramente il pericolo per Ciccone arriva da Jonas Vingegaard.

13.08 (-143 km): Intanto la regia ci fa rivedere la caduta di Pogacar: non una bella botta ma a bassa velocità. Tadej è comunque ferito a un ginocchio. Speriamo bene.

13.07 (-144 km): Siamo da giorni all’ombra del Monte Bianco. Pogacar parla alla radio, non sembra sofferente per la caduta nei primissimi chilometri.

13.05 (-145 km): La Lidl-Trek tutta per la maglia a pois di Giulio Ciccone: prima ha lavorato Pedersen, ora tocca a Skjelmose.

13.04 (-146 km): Pidcock è sofferente, ma non è certo il solo. Davanti un gruppo di una ventina di corridori. Dietro tira Van Baarle.

13.00 (-147 km): Fuga riassorbita dal gruppo maglia gialla.

12.55 (-149 km): Alaphilippe e Rui Costa si aggiungono ai cinque mentre Pogacar si ferma per una caduta. Sembra nulla di grave, ma non è certo il miglior modo per iniziare questa giornata.

12.50 (-152 km): Ecco Ciccone, Powless, Pedersen, Mezgec e Gregaard con una trentina di secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla.

12.45 (-157 km): Gruppo allungatissimo, sarà battaglia.

12.40 (-162 km): Subito diversi attacchi per provare ad andare in fuga.

12.35: Partiti!

12.20: I corridori si dirigono verso il chilometro zero.

12.00: Non si è presentato al foglio firma Alexis Renard (Cofidis) a causa della frattura al gomito. Sono 21 i ritiri fino a questo momento.

11.45: Oggi in corsa saranno da affrontare 5.399 metri di dislivello.

11.30: Classifica generale.

1 VINGEGAARD JonasTJV63:06:53
2 POGAČAR TadejUAD1:48
3 YATES AdamUAD8:52
4 RODRÍGUEZ CarlosIGD8:57
5 HINDLEY JaiBOH11:15
6 KUSS SeppTJV12:56
7 BILBAO PelloTBV13:06
8 YATES SimonJAY13:46
9 GAUDU DavidGFC17:38
10 GALL FelixACT18:19

La tappa sarà una grande sfida, con oltre 5.000 metri di dislivello da affrontare o sfruttare nell’arco della giornata. Il finale sarà caratterizzato dalla seconda visita del Tour de France all’imponente Col de la Loze, per poi tuffarsi a Courchevel, dove si svolgerà la battaglia finale sulla pista del dell’altiporto.

Le città del Tour de France

Nel 2016, Romain Bardet ha vinto la 19a tappa del Tour de France a Saint-Gervais per ripristinare l’orgoglio della Francia a due giorni dal traguardo di Parigi, dove è arrivato secondo dietro a Chris Froome. Il francese si è involato a 10 km dalla fine con il suo compagno di squadra Mikaël Chérel e ha raggiunto Rui Costa per poi vincere in solitaria. Il Tour si è fermato per la prima volta a Saint-Gervais nel 1990, dove ha vinto il compianto Thierry Claveyrolat dopo una fuga solitaria di quasi 70 chilometri.

Fu la prima vittoria al Tour dell’Aquila di Vizille, che prese contemporaneamente la maglia a pois mantenendola fino a Parigi. Il 1990 è stato il grande anno dello scalatore del team RMO, che ha anche vinto una tappa nel Dauphiné Libéré ed è arrivato secondo nella classifica finale. Ronan Pensec è stato l’altro corridore a sfruttare al meglio questa tappa, conquistando la maglia gialla il giorno del suo 27° compleanno. Il corridore bretone l’ha tenuta solo per due giorni.

Se il destino di Claveyrolat è stato tragico, quello di René Le Grevès lo è stato altrettanto. Vincitore di 16 tappe del Tour e senza dubbio uno dei velocisti francesi più dotati di tutti i tempi, è morto a Saint-Gervais in un incidente sugli sci all’età di 35 anni. Più recentemente, Christopher Froome ha vinto il Critérium du Dauphiné 2015 a Saint -Gervais e ha vinto il Tour a luglio.

Courchevel

Courchevel è una località di prim’ordine in termini di hotel e gastronomia, qualità e estensione del suo comprensorio sciistico… e anche in fatto di sport. I trampolini del resort sono stati costruiti per gli eventi durante i Giochi Olimpici di Albertville nel 1992 e l’élite mondiale del salto con gli sci si riunirà di nuovo lì per i Campionati del mondo del 2023. Per quanto riguarda la bici, all’altiporto hanno brillato scalatori prestigiosi: vi ha vinto Richard Virenque nel 1997, seguito da Marco Pantani nel 2000 e Alejandro Valverde nel 2005.