Marco Pinotti, col senno di poi, non avrebbe voluto dire a Filippo Zana di prendersi due giorni di recupero dopo la vittoria allo Slovenia. «All’inizio lo avevamo iscritto anche alla cronometro dei campionati italiani. Poi, dopo il successo in Slovenia, gli abbiamo detto di prendersi un paio di giorni di recupero e di presentarsi solo per la prova in linea. Se ci ripenso mi mangio le mani, doveva venire qui e non gli sarebbe successo niente».
Come sta, Marco?
«Lo hanno operato oggi, me lo immagino in bici dal 10 luglio in poi. Peccato, era un’uscita tranquilla di recupero, non stava nemmeno spingendo. Clavicola rotta e così sia, insomma».
Come riprenderà la sua stagione?
«Dopo l’italiano avrebbe comunque staccato. Dovrebbe fare la Vuelta con le stesse intenzioni del Giro: un ruolo importante, avrà le sue libertà sia nell’inseguire le vittorie di tappa sia nel prendersi qualche giorno di recupero».
Dunque non farà classifica.
«No, quella la curerà Dunbar. Secondo me Zana può diventare un corridore da corse a tappe, ma deve arrivarci per gradi. Ora dando la caccia alle frazioni, poi misurandosi nella generale delle gare di una settimana».
E dovrà curare le cronometro, di cui tu sei uno specialista.
«Intanto le tre del Giro le ha affrontate con un piglio diverso, non pensando ad arrivare al traguardo e basta com’era abituato in passato. Volevo portarlo in galleria del vento proprio nei prossimi giorni, a questo punto dovremo aspettare. Ma la posizione si può migliorare, ci sono margini. Filippo deve lavorare sulle cronometro, altrimenti oggi è impossibile pensare di fare classifica».
Come valuti il terzo posto raccolto da Sobrero stamattina?
«Mi aspettavo una bella prestazione e ti dirò di più, mi sarebbe piaciuto vederlo in una prova più lunga. Non dico che avrebbe battuto Ganna, ma secondo me i valori in campo sarebbero cambiati. Pensavamo che Ganna, nella seconda parte, pagasse le fatiche della prima, invece si è mantenuto bene. Bravo».
Sobrero farà il Tour?
«Tasto dolente. Io avevo spinto affinché saltasse il Giro per partecipare alla Boucle, invece non andrà nemmeno in Francia. Non è stata una decisione unanime, lo dico fuori dai denti: lui non l’ha presa per niente bene e se devo essere sincero neanche io. Era in ballottaggio con un altro corridore ed è stato scelto l’altro. Credo che farà la Vuelta».
Se Sobrero oggi è arrivato terzo a 30″ da Ganna, De Marchi ha chiuso ottavo a 1’48”. Soddisfatto?
«È stato sui suoi numeri, ma io mi aspettavo di più, e forse anche lui. L’aveva preparata bene. Però credo che sia lui sia Sobrero potranno essere protagonisti sabato nella prova in linea, anche muovendosi da lontano. Ciccone è il mio favorito, solo Zana poteva lottarci alla pari».













