PARIGI-NIZZA 2023 / Indurain ama il duello Vingegaard-Pogacar: «Troppo bello»

Pogacar
Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard al Tour de France 2022 (foto: SprintCyclingAgency)
Tempo di lettura: < 1 minuto

Hanno già cominciato a duellare, fin dalla tappa di apertura, fin dal primo Gpm, un innocuo muretto: Tadej Pogacar subito all’attacco, Jonas Vingegaard più cauto. Lo sloveno ha già 6 secondi di vantaggio, ottenuti grazie a un abbuono sullo strappo finale. Se tanto ci dà tanto, da qui al Tour ne vedremo delle belle. Anche Miguel Indurain è affascinato da questa sfida e attende con impazienza i prossimi duelli tra Vingegaard e Pogacar. Il navarro era ospite a O Gran Camiño la scorsa settimana, dove ha visto Vingegaard vincere le due tappe di montagna con forza. «Ha una classe tutta sua – spiega Indurain – Siamo ancora all’inizio della stagione e lui sta già mostrando una buona forma. Sappiamo tutti che è un top rider, ma sono sorpreso dal suo livello di forma».

Ma come sempre è il dualismo a prendere i cuori. «La resa dei conti nel Tour sarà il duello più importante per Vingegaard e Pogacar, sarà troppo bello», ha detto Indurain, che conosce meglio di chiunque altro l’importanza di raggiungere il picco di forma al Tour de France. «È allora che devi essere al top della forma. Ora stanno facendo dei test per essere davvero presenti al Tour».

Secondo Indurain, che si è distinto nella cronometro e spesso ha fatto la differenza con i suoi avversari, Vingegaard e Pogacar non possono essere paragonati a lui. «Sono più scalatori di me. Forse Vingegaard è più un passista che sceglie un ritmo fisso, e Pogacar è più esplosivo e cambia ritmo più spesso. E adesso ci sono meno prove contro il tempo. Penso che sia un peccato, perché il ciclismo ha sempre meno prove a cronometro», ha detto il vincitore del Tour 1991, 1992, 1993, 1994 e 1995 e campione del mondo a cronometro nel 1995.