Uijtdebroeks: «Non mi sento troppo giovane, Ayuso e Evenepoel ci sono riusciti. Vuelta mio primo grande Giro»

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Cian UIjtdebroeks al Tour of the Alps (Credits: Sprint Cycling Agency/Bettini Photo)
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Cian Uijtdebroeks, il giovane talento della BORA-hansgrohe, farà il suo debutto in un grande Giro nella prossima Vuelta a España. In precedenza aveva solo accennato alla possibilità di partecipare alla corsa a tappe spagnola, ma ora ha confermato di averla nel suo programma in un’intervista con Sporza.

Uijtdebroeks, 19enne alla sua seconda stagione da ciclista professionista, ha espresso le sue ambizioni per questa stagione. «Spero di finire nella top 10 delle gare a tappe del WorldTour un paio di volte, non vedo l’ora di fare il mio primo Grand Tour: la Vuelta 2023».

Inizialmente non era previsto che il debutto avvenisse così presto nella sua carriera, ma il team tedesco ha deciso di cambiare i piani. «Pensiamo che sia molto importante per la crescita di Cian fare un grande tour quest’anno».

Uijtdebroeks ha ammesso che il fatto che Remco Evenepoel sia già tra i migliori al mondo in giovane età, non lo fa sentire troppo giovane per puntare a grandi obbiettivi. Parla anche di Juan Ayuso che è riuscito a conquistare un terzo posto alla Vuelta all’età di 19 anni e del giovane Brenner (Marco Brenner del Team DSM) che si è fatto vedere in alcune tappe.

Uijtdebroeks andrà alla Vuelta senza alcuna pressione, considerandola solo come un’esperienza da portare con sé in futuro e senza particolari aspettative di classifica. Guardare i progressi della carriera di Remco Evenepoel lo aiuta e considera la vittoria del connazionale alla Vuelta vantaggiosa. «Il Belgio ha aspettato per così tanto tempo un vincitore del Grand Tour. Se Remco non avesse vinto la Vuelta, quella pressione sarebbe ricaduta su di me, perché ho vinto il Tour de l’Avenir 2022».