Vaughters ancora contro l’Uci: «L’attuale sistema di retrocessioni penalizza i ciclisti, mette in crisi le squadre e incoraggia il doping»

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Jonathan Vaughters, Team Manager della EF Pro Cycling.
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Jonathan Vaughters, team manager della EF Education-EasyPost, si allinea alla posizione di tantissimi colleghi che nelle ultime settimane hanno criticato l’Uci per il sistema delle retrocessioni. Nonostante la sua squadra sia ormai salva, lo statunitense ha usato parole forti per esprimere il suo disappunto nei confronti del regolamento.

«Al contrario di quel che è stato detto, le squadre non hanno mai votato a favore di questo sistema – ha detto Vaughters a VeloNews – E anche se fosse successo, io mi sarei espresso contrariamente. La struttura del regolamento che farà perdere la licenza WorldTour a due squadre è devastante per il ciclismo. Fa male agli atleti, distrugge le squadre e incoraggia il doping. Sì, perché quando le cose diventano disperate, si tende sempre ad andare oltre i principi della correttezza».

Il capo dell’Uci, Lappartient, ha fatto un parallelo con la Premier League. «Lì il discorso ha senso perché le squadre giocano una contro l’altra e viene fuori una classifica. Nel ciclismo viene fatta una classifica con squadre che non affrontano le stesse gare. Per esempio noi non corriamo nel nord della Francia, al contrario dell’Arkèa-Samsic. Loro però non fanno il Giro d’Italia. Eppure nel mese di maggio quei punti vengono calcolati nella stessa classifica».

Una forte critica anche al sistema dei punteggi. «È assurdo che vincere una tappa al Tour de France valga 120 punti, mentre la vittoria in una corsa di livello 1.1 di cui nessuno ha mai sentito parlare ne valga 125. Inoltre per la sopravvivenza delle squadre l’Uci dovrebbe garantire un sostegno economico a quelle che retrocedono».