Federciclismo: un lunedì bollente, tra presidenti regionali e consiglio federale

Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana (foto: Ossola)
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Lunedì mattina sono stati convocati dal presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni per “comunicazioni urgenti straordinarie” i presidente regionali. Nel pomeriggio si svolgerà la riunione del Consiglio Federale.
Al momento c’è il massimo riserbo sulle comunicazioni, ma la riunione del mattino non si annuncia tranquilla come la precedente riunione dei presidenti regionali alla vigilia dell’ultimo consiglio.

Federciclismo, domani giornata bollente: qualcuno si presenterà con l’idea di dimettersi

Qualcuno si presenterà con l’idea di dimettersi in polemica con la gestione della vicende delle provvigioni. Si parla dei presidenti di Emilia Romagna e Lombardia. Anche le Marche sono in una posizione molto critica. Sarebbero ancora incerti quelli di Friuli, Veneto e Toscana
Al momento sono solo voci che circolano e si rincorrono. La base freme. I dirigenti si barcamenano con poco coraggio senza esprimersi a favore di nessuna parte. A determinare le decisioni saranno le dichiarazioni del presidente che anche sulla Gazzetta ha ammesso tutti gli addebiti.
Tre sono gli scenari che potrebbero presentarsi:
Il presidente si dimette. In questo caso resterebbe in carica per la gestione ordinaria ed avrebbe trenta giorni di tempo per convocare nuove elezioni. Poi ci sarebbero sessanta giorni per tutte le procedure elettorali e per indire nuove elezioni.
Il presidente è commissariato dal Coni. In questo caso sarebbe il commissario a gestire le pratiche correnti ed avrebbe trenta giorni per indire nuove elezioni che dovrebbero svolgersi nei sessanta giorni successivi.
La terza ipotesi prevede il mantenimento dello status quo, magari con l’eliminazione di qualche testa che possa dare soddisfazione a chi chiede ragione di tutti gli errori commessi.