Van Aert, il vero padrone del Tour è il più forte al mondo: la rivincita dopo l’amara delusione del 2020 di un ciclista totale, simbolo della nuova era

A Losanna, traguardo dell'ottava tappa del Tour de France 2022, trionfa Wout van Aert (foto:©A.S.O. / Pauline Ballet)
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Tre facce diverse per un’altra tappa spettacolare, di quelle da guardare in apnea fino all’ultimo centimetro prima dell’arrivo. Tadej Pogacar, Jonas Vingegaard e Wout Van Aert, senza tregua per tre settimane hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso per le grandi emozioni vissute. E anche nell’ultimo atto del Tour de France 2022, in una giornata che di solito rappresenta secondo la ritualità del ciclismo un momento per godersi il viaggio e ricordare le fatiche fatte fino a qui, i campioni non si sono risparmiati. In particolare lui, Wout Van Aert, il vero padrone della Boucle, un extraterrestre, il più forte ciclista in gruppo. Vittorie in maglia gialla, vittorie in maglia verde, vittorie in volata, vittorie in solitaria e a cronometro e altre cinque sfiorate (quattro secondi posti e un terzo, ndr) oltre a un lavoro sontuoso per il capitano e quel gesto nella sfida contro il tempo decisiva che ha definitivamente cancellato l’amara delusione del 2020. Lacrime di gioia, commozione e orgoglio: dietro l’armatura di atleti formidabili, c’è il lato umano che fa apprezzare ancora di più un campione come lui. Simbolo della nuova era, del ciclismo totale.

Wout Van Aert e un Tour de France da padrone: dalle tappe vinte al lavoro per Vingegaard, il riscatto e le lacrime di gioia di un campione

Un corridore come lo “Spaceman” belga è più da sentire che da analizzare: sentirlo attraverso i muscoli che sprigionano energia lungo le salite, sentirlo quando dopo una giornata in fuga ha preso Vingegaard sulle sue spalle e lo ha fatto volare verso il trionfo. Il suo Tour ha lasciato una traccia profonda. Wout è speciale, perché diverso da tutti. È unico, perché non replicabile. Un corridore fuori catalogo che passa dal ciclocross ai grandi Giri, dalle Classiche agli arrivi di montagna con una facilità disarmante. Un ciclista totale, simbolo della nuova era che piace tantissimo alla gente.

480 punti! Questo è il nuovo record stabilito dal fuoriclasse della Jumbo-Visma (il precedente apparteneva a Sagan: 477 punti nel 2018, ndr) che ieri sui Campi Elisi si è potuto prendere un giorno di licenza per godersi appieno il trionfo memorabile dei calabroni olandesi. Applicazione, motivazione, rinunce. Il senso di pace che arriva quando si fa a meno di una cosa per guadagnarne altre, più virtuose e gratificanti è impagabile e Van Aert ha finalmente vinto il suo primo Tour come compagno di squadra imprescindibile della maglia gialla. Vivere da atleti è l’antipasto, è il trailer del vivere da campioni. E Wout lo è.