Van Aert racconta: «La prima mezz’ora dopo la caduta è stata terribile»

Van Aert
Wout van Aert caduto alla Dwars door Vlaanderen 2024.
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In un breve documentario uscito sul canale YouTube della Visma|Lease a Bike, intitolato “The Spring Classics: Road to Resilience”, sono mostrate immagini inedite di uno degli episodi più importanti della primavera dello squadrone olandese: la brutta caduta di Wout Van Aert alla Dwars Door Vlaanderen. Il belga, nel documentario, ha raccontato per la prima volta la caduta e l’inizio del recupero dall’infortunio.

«La caduta è stato uno shock – ha detto Van Aertcercavo di raggiungere il lato della strada, ma sentivo che nella spalla e nell’anca c’era qualcosa che non andava. La prima mezz’ora dopo la caduta è stata terribile: ho smesso id provare dolore solo quando in ospedale mi hanno somministrato dei farmaci forti. Poi sono arrivate le diagnosi: prima ho scoperto di essermi rotto la clavicola, poi sette costole, poi anche lo sterno. L’ho presa sul ridere, ho detto “Spero che non ci siano troppi medici, perché significherebbe che ci sono altri infortuni”».

Così è iniziato il periodo di riposo, in cui Van Aert ha dovuto seguire solo da spettatore il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, grandi obiettivi primaverili: «Sono tornato a casa il giorno del Fiandre, potevo solo stare seduto quindi guardare la corsa era una delle poche attività possibili, anche perché volevo sapere come andavano i miei compagni. Il giorno della Roubaix non ero a casa e l’ho seguita da lontano, ma è stato il momento più difficile da un punto di vista mentale. È tremendo quando, forse nello stato di forma migliore della tua vita, ti ritrovi in queste condizioni».

Van Aert si è dichiarato comunque soddisfatto di come procede il recupero: «Considerate le circostanze, il recupero sta andando bene, me lo dicono anche le persone che mi guidano in questa fase. Ho ricominciato a muovermi, a fare le attività quotidiane, è una bella sensazione».