Tour de France 2022 / VisconTOUR, Giovanni Visconti: «L’ultimo titolo lo dedico a Thomas, il primo degli umani. Bravo Geraint, il tuo terzo posto equivale ad una vittoria»

Geraint Thomas e la Ineos Grenadiers alla partenza della quindicesima tappa (foto: A.S.O./Charly Lopez)
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VisconTOUR, ovvero l’analisi tecnico-tattica (e non solo) di Giovanni Visconti. Segui con noi e per tutta la durata del Tour de France 2022, il punto dell’ex campione siciliano per capire, approfondire e discutere con lo stesso “Visco” non solo i fatti principali ma anche quelli più curiosi e divertenti della 109ª edizione della Grande Boucle.

Ci divertiremo e… passaparola: siete tutti invitati!


– Giovanni, ha vinto il più forte nulla di dire…

Direi che Vingegaard ha vinto con pieno merito dimostrando di essere di gran lunga il più forte di tutti. Ha potuto contare su una squadra fortissima, lo abbiamo detto più volte nell’arco di queste tre settimane, ma è altrettanto vero che nelle salite più dure toccava a lui fare la differenza e l’ha sempre fatto con brillantezza ed efficacia al punto che alla fine oltre alla maglia gialla e a due tappe vinte, si è portato a casa anche la maglia a pois di miglior scalatore del Tour de France 2022. Da applausi anche per come si è gestito e pr come ha tenuto la testa ben salda sulle spalle anche quando la pressione e la responsabilità poteva giocargli un brutto scherzo. Con questo Tour il danese ha fatto il definitivo salto di qualità e adesso lo aspettiamo al varco da protagonista anche nelle classiche di un giorno e chissà, magari anche al prossimo Giro d’Italia.

– Pogacar secondo te torna a casa con qualche rimorso

No, secondo me Tadej, questo Tadej che abbiamo ammirato in queste tre settimane di corsa, non poteva fare di più. Lo sloveno non aveva la condizione dei giorni migliori e nella prima parte del Tour ha mascherato il suo stato fisico non ottimale. Quando poi sono iniziate le salite vere lo sloveno ha pagato il conto e già sulla Super Planches des Belles Filles, sebbene avesse vinto, non lo avevo visto benissimo. In salita non ha mai staccato Vingegaard e alla fine credo che il secondo posto lo debba prendere come un risultato più che positivo, Non sempre le ciambelle riescono con il buco e mi sembra che lui lo sappia perfettamente perché vederlo sorridere sul podio è stato divertente: un bel messaggio di simpatia e sportività!

– Geraint Thomas, terzo a Parigi, è il primo degli umani di questo Tour de France 2022, non credi?

Assolutamente sì! Geraint deve prendere questo terzo posto come una vittoria perché i due fenomeni che lo hanno preceduto vengono da un altro pianeta. L’inglese della Ineos-Grenadiers appartiene ad un altro ciclismo eppure è rimasto sempre lì (a volte più da spettatore non pagante che da protagonista) conquistando il terzo posto a Parigi. Un risultato straordinario per lui che, nonostante abbia già compiuto 36 anni, continua a lottare in mezzo ad un branco di giovani ragazzini semplicemente terribili…