Tour de France 2022 / Manciata di secondi oppure ore: da Maurice Garin alla sfida LeMond-Fignon, i distacchi minimi e massimi della Grande Boucle

Tour de France
Greg Lemond e Laurent Fignon al Tour de France
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Tour de France a senso unico, con distacchi enormi che erano una consuetudine nel ciclismo di un tempo, oppure segnati da un’agguerrita competizione tra grandi campioni che si contendono la vittoria finale della Grande Boucle per una manciata di secondi. Sono probabilmente questi ultimi ad emozionarci maggiormente, a lasciarci con il fiato sospeso e con un’adrenalina indescrivibile. Da un lato il nostro idolo, dall’altro il grande rivale. Il titolo appeso a un filo per entrambi, può bastare una sbavatura a far terminare il sogno che ogni campione ha: vincere il Tour de France. 

LeMond – Fignon: una sfida all’ultimo secondo

Quel 1989 per Greg LeMond era l’anno della riprova, ma anche dell’azzardo. Dopo due anni dalla tragica fatalità che lo coinvolse, con un colpo di un fucile da caccia sparato al petto del campione dal cognato e che lo costrinse a ritirarsi temporaneamente dalle gare, LeMond fece ritorno al Tour de France, che in carriera aveva già vinto due volte, e seppe dimostrare di essere nuovamente in forma e pronto a competere ad alti livelli. Il corridore americano fu protagonista di un entusiasmante duello con il professore Laurent Fignon, che alla fine fu preceduto da LeMond per soli otto secondi, il distacco più breve tra il primo e il secondo mai fatto registrare nella storia del Tour. 

1903: il primo Tour della storia vinto da Maurice Garin

L’anno 1903 fu senza dubbio particolare, non solo perché sancì la nascita della competizione ciclistica che negli anni a seguire sarebbe diventata uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, ma poiché quello di quell’anno viene ricordato anche come il Tour de France ad aver fatto registrare il maggiore distacco tra il primo ed il secondo classificato. Va detto che quello degli albori della Grande Boucle era un ciclismo profondamente diverso dall’attuale, era l’epoca delle imprese eroiche dei singoli, delle grandi tappe corse in solitaria, del resto non si era ancora consolidata l’idea di correre in gruppo durante le tappe. Questo rendeva normale che alla fine del Tour i distacchi tra i corridori fossero sensibilmente maggiori rispetto a quelli attuali. Il caso del primo Tour vinto dall’italiano naturalizzato francese Maurice Garin fu emblematico. Il corridore, che in carriera vinse anche due Parigi – Roubaix , concluse al primo posto con l’incredibile vantaggio di 2h49’45’’ sul secondo classificato Lucien Pothier.