Tour de France 2022 / Le pagelle della 20ª tappa: Van Aert da 30 e lode, Vingegaard rischia di prendersi tutto e Pogacar deve piegarsi di nuovo al danese

L'abbraccio tra Wout van Aert e Jonas Vingegaard al termine della ventesima tappa del Tour de France 2022 (foto: A.S.O./Charly Lopez)
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Una crono dominata dai primi tre della classifica generale, più Van Aert che probabilmente è primo (o meriterebbe di esserlo) in tutte le classifiche possibili del Tour de France 2022. Aggiungiamo solo un applauso per i paesaggi del Tour, che anche quest’anno ci fanno amare la Francia alla follia. Rocamadour, come già Cahors il giorno prima, è bella come un pizzo di Fiandra. Per rimanere in tema.

Wout Van Aert 30 e lode – Come all’università, sì. Corre l’ultima crono di un Tour in cui gli abbiamo visto fare qualsiasi cosa a una media di 50,9km/h. Chiude 42 secondi meglio di Ganna. In discesa tocca i 78 orari: lungo rapporto, alta cadenza di pedalata, condizione aliena, potenza, agilità. Devastante sulle due salitelle finale. Per la cronaca, vince anche il premio di supercombattivo di tutto il Tour de France praticamente all’unanimità. E vorrei vedere.

Jonas Vingegaard 10 – Nel suo entourage erano convinti che avrebbe vinto la crono. Migliore al primo intermedio: 7 secondi meglio di Pogacar, 8 meglio del suo amico Van Aert. Al secondo 7 secondi su Van Aert e 19 su Pogacar. Poi rallenta, anche perché in discesa allarga una curva a sinistra, rischia di andare a finire contro una roccia, si salva e decide di non buttare via il Tour. Al traguardo non ha neanche bisogno di telefonare: ad aspettarlo stavolta ci sono la compagna Trine Marie e la figlia Frida.

Tadej Pogacar 8,5 – Niente ribaltone stavolta. Al primo intermedio fa meglio di Van Aert, poi rientra nei ranghi. Per la seconda volta nella crono finale del Tour deve piegarsi a Vingegaard: è un dato che dovrà tenere a mente per la prossima volta. Ma c’è un’altra cosa che dovremmo ricordare noi: è così giovane che al prossimo Tour potrà lottare ancora per la maglia bianca. 

Filippo Ganna 6,5 – Alla fine di un Tour de France 2022 in cui ha lavorato duro per la squadra, e su un percorso che non è certo quello dei suoi sogni, Pippo comunque spinge, rischia in curva (su un asfalto non impeccabile), vola. Dopo la ricognizione del mattino era stato chiaro: «Vince Wout». Vince Wout, ma Pippo ci prova. «Such a storm», dice Bradley Wiggins che lo segue in moto. Pippo vola, ma non basta. Quando arrivano i mostri, deve lasciare il suo trono: chiude quinto.

Mattia Cattaneo 7 – Dopo le tirate del giorno prima, fa una gran crono, quasi al livello di Ganna. Alla fine paga 43 secondi dal campione del mondo. Degna conclusione di un buon Tour.

Geraint Thomas 8 – Spinge un rapporto lunghissimo il re del Tour 2018, corre una crono ai suoi migliori livelli. Con il quarto posto dietro ai fenomeni, consolida il suo podio.

Alexander Vlasov 7 – Passa dalla settima posizione alla top 5 dopo un Tour sfortunato. Bel colpo di reni.

Bauke Mollema 7 – Crono che dimostra una condizione in crescendo, peccato che il Tour sia finito. Ma il voto non è per questo. Rivela di essersi portato sei libri al Tour, e di averne già letti cinque: sfrutta anche i trasferimenti sul bus della Trek, legge fino a venti minuti dal via. Bravo.