La protesta dei corridori della Gazprom: «Vogliamo risposte dall’Uci. Siamo senza lavoro e stipendio»

Gazprom-RusVelo
I corridori della Gazprom-RusVelo a inizio stagione
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I corridori della Gazprom-RusVelo, sanzionati dall’UCI dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, provano a fare squadra. Inutili fino a questo momento le richieste al massimo organo di governo del ciclismo per continuare a correre. Mai una risposta, nonostante i tanti solleciti.

Ora i corridori del team, tra cui i tanti italiani come Carboni, Scaroni, Fedeli, Piccolo, Malucelli, Canola e Conci, si sono affidati ai social, un veicolo sempre più importante per far conoscere le proprie idee. Ecco le parole dei ragazzi…

«Le parole di questo post sono dirette all’UCI. Sono già passati 50 giorni da quando io e miei compagni della ex-Gazprom Rusvelo abbiamo visto il nostro diritto di lavorare essere revocato. Abbiamo visto i nostri stipendi e i nostri obiettivi venire sospesi. Abbiamo aspettato e lavorato con voi e CPA in maniera professionale ma è arrivato il momento che vi prendiate le vostre responsabilità e risolviate la nostra situazione. È arrivato il momento delle risposte. Basta parlare, è ora di agire. Il nostro Futuro dipende dalle vostre decisioni».