Tirreno-Adriatico, il punto di Sgarbozza: «Ganna può vincere la Sanremo. Ma la Ineos deve correre per lui» 

Filippo Ganna festeggia sul podio della prima tappa della Tirreno-Adriatico (foto: Gian Mattia D'Alberto/Lapresse)
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“A Special Race in Italy”. Una corsa speciale in Italia. Filippo Ganna dalla Tirreno-Adriatico pensa già alla Classicissima. Mancano dodici giorni alla Milano-Sanremo e il campione del mondo a cronometro, dopo aver sottolineato con la matita blu – come la maglia di leader della Corsa dei Due Mari – il divario tra lui e gli altri, vuole correre da protagonista anche sabato 19 marzo. Da Lido di Camaiore i segnali sono chiari, sembra già scritto il duello tra Evenepoel e Pogacar per la classifica generale e su quibicisport con l’autorevole punto di Gigi Sgarbozza si accende la bagarre. Dall’anno scorso i tifosi italiani pensano che sul traguardo di via Roma possa vincere la “Locomotiva” di Verbania e insieme al commentatore tecnico di Rai Sport approfondiamo il tema: la Ineos-Grenadiers deve correre per il suo corridore migliore!

Sgarbozza, nemmeno nei film o nei sogni più belli. Ganna, Evenepoel, Pogacar: che inizio per la Tirreno-Adriatico.

«Una prima tappa nel segno di grandissimi campioni. Filippo Ganna si è superato, perché Evenepoel ha dato il tutto per tutto: al primo intermedio aveva appena due secondi di svantaggio. Hanno corso entrambi su cadenze importanti. Pogacar dopo lo sforzo di sabato alla Strade Bianche è stato un grande, ha perso diciotto secondi che per lui sono recuperabili. Ma in ottica classifica attenzione anche ad Asgreen».

Besseges, Provence e Tirreno: terza vittoria stagionale per Ganna, che certifica la sua maglia iridata a cronometro.

«Campione del mondo di questa specialità lo rimarrà per anni. Aggiungiamoci i miglioramenti che Filippo (Ganna, ndr) ha evidenziato nelle prime gare che ha fatto, a partire dall’UAE Tour. Sulle salite di mille metri di altitudine è rimasto con i migliori e raramente si è staccato, quindi questo è un segnale positivo. Se tra un paio d’anni dovessero disegnare un Giro d’Italia senza “mostri” come lo Zoncolan, potrebbe aspirare alla vittoria finale».

Evenepoel e Pogacar, duello annunciato della vigilia: il belga sarà all’altezza dello sloveno?

«Sicuramente. Evenepoel corre per vincere e su queste salite che non sono vette impegnative, ma salite abbordabili che lui non teme affatto. Ha dimostrato a inizio stagione di essere in grandissima condizione e lo stanno preservando bene. La Quick Step punta tutto su Remco alla Tirreno-Adriatico».

Quindi Sgarbozza, Pogacar deve temere Evenepoel?

«Sì, ma penso che Pogacar non dia il cento per cento in queste giornate. Se vuole questa Tirreno-Adriatico la vince sicuramente, ma ci sarà anche uno scontro entusiasmante tra i due. Perché Evenepoel non sarà semplice da staccare, non ci sono grandi salite e ha qualche probabilità di battere Pogacar: è chiaro che se lo sloveno vuole vincere a tutti i costi, non ci sarà spazio per nessuno. Se però vuole vincere la Milano-Sanremo è meglio che non dia dimostrazione di troppa potenza».

A proposito di Milano-Sanremo, Filippo Ganna ha dichiarato che “arriva una corsa speciale in Italia”. Secondo te può vincerla quest’anno?

«Ganna può vincere la Milano-Sanremo. L’importante è che la Ineos-Grenadiers punti su di lui. Lo scorso anno è stato un fenomeno, però è stato costretto a lavorare per gli altri. Non ci sono altri corridori più forti di Filippo (Ganna, ndr) nella squadra britannica. Per cui se dovesse avere tutti a disposizione, vedremo un finale strepitoso con Ganna che darà il tutto per tutto per andare via prima del Poggio e guadagnare quei 20″-25″ per un arrivo solitario alla Sanremo. Nel 2021 si è massacrato per gli altri, quest’anno gli daranno la massima libertà».