Il ritorno del Profeta Viviani, quel sogno chiamato Sanremo e l’abbraccio del fratello Ganna

Elia Viviani pilotato dallo squadrone Ineos con Filippo Ganna, Richard Carapaz e Luke Rowe (foto: screenshot Instagram/Elia Viviani/Getty Images)
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Elia Viviani ha centrato subito il bersaglio grosso al Tour de la Provence! Sul traguardo di Les Saintes-Maries-de-la-Mer il velocista veronese si impone con uno sprint sontuoso davanti a Sep Vanmarcke e al campione del mondo Julien Alaphilippe. Può gioire per il secondo giorno di fila la Ineos-Grenadiers e non solo per il risultato finale.

Elia Viviani, il Profeta è tornato. E l’orchestra Ineos suona una meraviglia

Grazie ad un grande lavoro collettivo (guidato da Carapaz, Rowe e Ganna) l’olimpionico di Verona alza le mani al cielo per la prima volta nel 2022 dopo gli incoraggianti segnali mostrati alla Volta a la Comunitat Valenciana. «Sono contento della prima vittoria ed oggi abbiamo fatto un buon lavoro. Siamo una squadra con tanti campioni e bisogna mettersi a disposizione l’uno dell’altro» Alle parole del vincitore di giornata fa subito seguito un messaggio di affetto di Ganna: «Stasera possiamo festeggiare un’altra volta! Elia per me è più di un compagno, è come un fratello. Avere lui in squadra per me è fantastico».

Un grande rapporto quello fra il piemontese ed il veneto. Il risultato di oggi ne dà conferma. La Ineos-Grenadiers vorrà contare su questo duo anche fra un mese quando il 19 Marzo si correrà la Classicissima. Dal Vigorelli prenderà il via la Milano-Sanremo e i nostri connazionali saranno lì per puntare al colpo grosso, specialmente Elia Viviani. Dal 2012, quando ancora alla Liquigas, lo sprinter insegue la vittoria in Via Roma. Difficoltà altimetriche ed annate poco fortunate gli hanno finora precluso il successo. Le premesse per questa stagione sono però molto positive e nemmeno le storiche salite della Cipressa e del Poggio sembrano poter intimorire l’ex campione italiano.

Il 9° posto del 2017 come miglior risultato personale non può certo soddisfare un corridore ambizioso come Elia. Momento chiave sarà la sua tenuta sul Poggio a meno di 10 chilometri dalla fine. Sulla carta una salita difficile per un velocista puro, in pratica non un ostacolo insormontabile come Cavendish o Demare ci hanno già mostrato. Il Festival dei velocisti si aprirà fra poco più di un mese ed il Profeta non vuole condividere il palco con nessuno!