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Dumoulin: «Lo stoicismo di Roglic ha rafforzato i miei dubbi»

Primož Roglič e Tom Dumoulin in testa al gruppo al Tour de France 2020 (Foto: A.S.O./Alex Broadway)
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Tom Dumoulin il 23 gennaio annunciava il suo ritiro dal ciclismo. Poi il ripensamento con il nuovo “debutto” al Giro di Svizzera, la vittoria nei campionati nazionali olandesi a cronometro e l’argento olimpico alle spalle del compagno di team Primoz Roglic. Proprio lo sloveno è stato uno degli elementi che ha contribuito a far crescere i dubbi di Dumoulin: lo stato di depressione e il sentirsi esausto dopo gli allenamenti, uno stoicismo completamente opposto al suo atteggiamento, rafforzato dalla capacità di essere totalmente concentrato sulla bici durante l’anno e di riuscire a distaccarsene completamente a fine stagione.

«La pressione non è la ragione che mi ha fatto dubitare di voler andare ancora in bici – ha dichiarato – Le motivazioni erano completamente diverse. Avevo dei dubbi sul fatto che mi piacesse ancora, ma non per quello che mezzo mondo può pensare di Tom Dumoulin. Dalle interviste che ho fatto per annunciare la mia pausa è sembrato così, ma sapevo per esperienza che non era così. Certo, a volte può rendere le cose più difficili, perché è più facile fare le tue cose quando nessuno ti guarda. Ma questa è l’unica cosa che non mi ha messo in difficoltà, basta guardare a come ho gestito la pressione in passato, ho sempre reso al meglio nei momenti importanti».

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«Alla fine della stagione Primoz (Roglic, ndr) non pensa più al ciclismo, ma durante l’anno è superconcentrato e si attiene sempre ai piani. Poi non gli interessano i problemi della vita, per così dire. Non riesco a immaginarlo che guarda il telegiornale (ride – ndr). Si concentra in un modo davvero speciale, ma anche io lo facevo fino al 2017. […] Se hai dei dubbi è anche difficile guardarlo lavorare, il suo stoicismo aumenta i tuoi dubbi. Non parlo dei problemi filosofici della vita con i miei compagni e lo stesso vale per Primoz. Lui non è interessato ai problemi della vita, per così dire. Quell’atteggiamento di cui ho parlato è come è davvero, io invece sono un pensatore e posso trasformare tutto in una preoccupazione, ma ora ho imparato che va bene preoccuparsi ogni tanto. È quello che sono e non lo cambierò, la cosa più importante è accettarlo».

Il video dell’annuncio del ritiro di Tom Dumoulin, lo scorso gennaio