È giusto che corridori come Mathieu Van der Poel, Wout van Aert e Tom Pidcock, reduci dalle vacanze a differenza di chi pratica ciclocross da fine ottobre a inizio febbraio, possano partecipare ai mondiali di specialità? Secondo Roland Liboton, quattro volte iridato, è «una mancanza di rispetto».
Il belga ha espresso il suo parere ai microfoni di nieuwsblad.be dichiarandosi contrario al trattamento di favore riservato ai tre fenomeni della multidisciplina. «Chiunque non corra almeno dieci gare di ciclocross prima dei mondiali non dovrebbe essere ammesso all’appuntamento iridato. C’è chi regala spettacolo fin dai primissimi mesi della stagione di ciclocross e non è giusto nei loro confronti. Van der Poel, Van Aert e Pidcock arrivano freschi dalle vacanze, corrono tra fine dicembre e gennaio per rimettersi in forma e poi dominano i campionati del mondo».
La soluzione per Roland Liboton è piuttosto semplice, obbligare i tre a disputare un numero di corse prefissato per essere selezionati per i campionati nazionali e mondiali. «Per la situazione di oggi Eli Iserbyt e Toon Aerts non potrebbero mai indossare la maglia iridata, e questo non è giusto. Poi è davvero brutto non vedere il campione del mondo al via delle corse, Van der Poel comincerà a correre nel fango solo durante il periodo di Natale!
«Devono scegliere, non possono continuare con le due discipline, o sei uno stradista o sei un ciclocrossista. Per rispetto di quegli atleti che due volte a settimana per oltre tre mesi combattono nel fango».












