Valerio Conti, all’Astana per ritrovarsi: «Avevo bisogno di nuovi stimoli. Il ricordo più bello in UAE? La maglia rosa al Giro»

Valerio Conti
Valerio Conti in una foto d'archivio al Giro d'Italia 2021
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Sta trascorrendo questi giorni di riposo a casa della sua compagna Michela in Valpolicella, ma anche se gli impegni di vita e di lavoro lo tengono lontano dalla sua amata Roma, Valerio Conti mantiene forte il suo bell’accento che lo rende riconoscibile in gruppo. «Riposo fino a un certo punto – ci dice scherzando Valerio – Lucrezia, che ha solo due mesi, ogni tanto mi tiene sveglio la notte».

La gioia e la serenità ritrovata del ventottenne romano è percepibile a distanza. Sportivamente parlando, Conti ha appena chiuso un lungo capitolo della sua carriera salutando dopo otto anni la UAE Team Emirates (prima Lampre-Merida), per aprirne uno del tutto nuovo. Le motivazioni e le ambizioni sono tornate grandi e Valerio, che dalla prossima stagione correrà in Astana, è pronto per questa avventura.

«Quando cambi squadra è un po’ come tornare neo-professionista – continua Conti – Tutto è diverso: l’ambiente, la bicicletta, il gruppo, lo staff, i programmi. Senti di dover dimostrare tutto il tuo potenziale per ripagare la fiducia che ti è stata data e andare anche oltre le aspettative. Quest’anno è stato davvero difficile e sentivo di dover provare una nuova esperienza per rilanciarmi».

L’incidente in allenamento a dicembre gli ha fatto saltare tutta la preparazione invernale, impedendogli di lavorare in vista dei primi appuntamenti della stagione che avevano come fine il Giro d’Italia. Per i primi cinque-sei mesi dell’anno è stato un continuo rincorrere la migliore condizione.

«Quando credevo di aver finalmente trovato la gamba giusta per affrontare la corsa rosa, mi sono ammalato. – spiega Conti – Per tutta la settimana che precedeva la Grande Partenza sono stato sotto antibiotici. Di conseguenza il Giro d’Italia è stato abbastanza disastroso. Nel finale di stagione invece avevo perso un po’ di stimoli, tanto che ho preso la decisione di trasferirmi all’Astana per il prossimo biennio».

Al Giro d’Italia 2019 il momento più bello della carriera

Con Valerio cerchiamo di ripercorrere questi otto anni alla UAE/Lampre e non è difficile indicare quali sono stati i momenti migliori e peggiori. Passato professionista, il romano ha subito goduto della fiducia della squadra che lo ha fatto esordire in un grande Giro come la Vuelta di Spagna, consegnandogli spesso i gradi di capitano. Non a caso a Urdax vinse una tappa alla corsa iberica. «Una soddisfazione enorme – ci dice Conti – mi continuavo a dire “finalmente ce l’hai fatta”. Poi anche il modo con cui è arrivata quella vittoria, in solitaria andando all’attacco nella frazione più lunga della corsa».

È indiscutibile però che la migliore stagione della sua carriera fino a questo momento è quella del 2019, quando al Giro vestì la maglia rosa per alcune tappe. Quel secondo posto a San Giovanni Rotondo alle spalle di Masnada, non appena saputa la notizia di essere primo nella generale, si è trasformato immediatamente da delusione a immensa gioia.

«Un sogno – riprende a parlare Valerio – Non ho altre parole per descrivere quei giorni in maglia rosa. Il giorno della cronometro pensavo di perderla e invece sono riuscito a dare tutto, andando anche oltre i miei limiti, pur di tenerla sulle mie spalle. Nessun dubbio, guardando indietro è il momento che ricordo con più piacere».

Valerio Conti al Colosseo mostra le pagine a lui dedicate sul numero di Bicisport di giugno 2019

E ora Conti vola all’Astana

C’è da dire anche che tra le tante motivazioni che hanno portato Conti a cambiare squadra c’è anche la voglia di rimettersi in gioco come capitano. Negli ultimi anni la UAE Team Emirates è cresciuta in modo esponenziale e sono state sempre meno le occasioni per giocarsi le proprie carte.

«L’Astana mi permetterà di avere più libertà in alcune corse importanti. – spiega Valerio – Nelle ultime due stagioni infatti mi sono ritrovato più volte a fare il gregario. Senza dimenticare che il 90% dell’Astana è italiana. Tra staff, corridori e dirigenti la prima lingua parlata nel team è la nostra».

Quali saranno i programmi della prossima stagione ancora non è dato saperlo. Si è appena concluso il 2021 sportivo e il primo raduno in Toscana con i nuovi membri dell’Astana ha visto Conti e compagni provare solamente l’abbigliamento e le biciclette. Su una cosa però Valerio è sicuro…

«Se devo scegliere mi piacerebbe tornare al Giro d’Italia, è la mia corsa. Il Tour non l’ho mai fatto, ma non mi attira. Comunque decideremo tutto in Spagna, al prossimo ritiro dal 6 al 20 dicembre. Lì tireremo le somme e inizieremo sul serio questa nuova avventura».