Giovedì le elezioni dell’Uci. Della Casa e Isetti già sicuri del ruolo

David Lappartient, attuale presidente dell'UCI che oggi ha assegnato l'organizzazione dei Mondiali 2025 al Ruanda
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Venerdì 24 settembre si svolgerà il congresso elettivo dell’Uci. Nell’occasione verrà confermato alla presidenza il francese David Lappartient che sarà l’unico candidato al vertice della federazione internazionale. Nell’occasione darà il suo saluto ai ruoli internazionali il nostro Renato Di Rocco che, per raggiunti limiti di età, non potrà essere eletto dopo una lunga militanza come vice presidente. L’Italia però manterrà la posizione con Enrico Della Casa che, essendo presidente della Uec, la federazione continentale europea, dovrebbe come tale essere investito del ruolo di vice-presidente. Inoltre, tra i candidati al comitato direttivo, c’è Daniela Isetti, fino allo scorso febbraio vice-presidente della Federazione Italiana e sconfitta alle successive elezioni presidenziali.

La scontata elezione della Isetti (il regolamento prevede l’elezione obbligatoria di almeno due rappresentanti per genere e le donne candidate sono solo due) sta aprendo un caso all’interno della Federazione Italiana. Non sono infatti mancate le pressioni sulla dirigente emiliana affinché si ritirasse dalla corsa elettorale perché ritenuta non più rappresentativa della Federazione di appartenenza. Particolarmente esplicito, al proposito, un duro ed inspiegabile comunicato della consigliera Danesi. Ciò che stupisce è che l’elezione di questo consiglio federale è stato propiziato proprio dalla Isetti che ha invitato tutti i suoi elettori a scegliere, al ballottaggio, l’attuale presidente, Dagnoni (determinando la sconfitta di Silvio Martinello). Nonostante ciò, i rapporti tra i due si sono subito raffreddati creando una situazione che dovrà necessariamente essere sanata se la Federazione vorrà essere rappresentata a livello internazionale.