Caso Piccolo: l’indagine condotta da ITA, NADO Italia e Carabinieri del Nas

Piccolo
Andrea Piccolo in maglia rossa alla Vuelta di Spagna 2023 (foto: SprintCyclingAgency)
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L’Union Cycliste Internationale (UCI) ha preso atto della dichiarazione rilasciata dalla EF Education–EasyPost il 21 giugno 2024, in cui annuncia la risoluzione immediata del contratto da parte della squadra con il corridore italiano Andrea Piccolo a causa del sospetto di trasporto dell’ormone umano della crescita (hGH).

La perquisizione condotta sul corridore è il risultato di un’indagine condotta dall’International Testing Agency (ITA) e dalla sua stretta collaborazione con l’Organizzazione nazionale antidoping italiana (NADO Italia) e le forze dell’ordine italiane (NAS Carabinieri). L’UCI accoglie con favore questa collaborazione e valuterà eventuali ulteriori azioni che potrebbero essere necessarie in questo senso.

L’UCI non commenterà ulteriormente la questione. hGH è una sostanza vietata nella classe degli ormoni peptidici S2, fattori di crescita, sostanze correlate e mimetici dell’elenco proibito gestito dall’Agenzia mondiale antidoping (WADA) e adottato dall’UCI.

L’UCI ha delegato le attività operative del suo programma antidoping all’ITA nel gennaio 2021. Da allora, gli sforzi del ciclismo per uno sport pulito sono stati guidati dall’ITA Cycling Unit, che si dedica specificamente a tutte le discipline del ciclismo. L’UCI e l’ITA sono vincolati da un accordo di servizio che garantisce che l’ITA operi in modo indipendente.