Piccolo licenziato dalla EF: «Sospettato di trasportare ormone della crescita»

Andrea Piccolo il giorno della tappa degli sterrati al Giro
Tempo di lettura: < 1 minuto

La EF Education-EasyPost ha comunicato, nella tarda serata di venerdì, di aver risolto con effetto immediato il contratto di Andrea Piccolo. Lombardo, 23 anni, promessa nelle categorie giovanili, Piccolo non ha mai vinto tra i professionisti ma è stato maglia rossa all’ultima Vuelta dopo la prima tappa di Barcellona. Il corridore è stato fermato dalle autorità al rientro in Italia, perché sospettato di trasportare nel Paese ormoni umani della crescita. Sembra che venisse dalla Colombia, dove vive la sua fidanzata e dove ha passato un periodo di allenamento. Domenica 23 avrebbe dovuto prendere parte al campionato italiano su strada in Toscana.

Nella nota di venerdì, la EF ha fatto sapere che “Piccolo era stato già sospeso internamente dal team a marzo, senza essere pagato, per avere preso un sonnifero che non era approvato dal regolamento interno, sebbene legale. Il team aveva fatto rapporto all’Uci, ma a causa di ragioni legali riguardo lo standard Uci del contratto del corridore, non era stato possibile all’epoca mettere termine al contratto stesso”. Dopo questo nuovo episodio la squadra americana ha risolto il contratto con effetto immediato in attesa di nuove notizie specificando che avrebbe voluto licenziarlo già a marzo.

In primavera, una volta terminata la sospensione, Piccolo è stato convocato per il Giro d’Italia (si era ritirato dopo una caduta nel corso della 19ª tappa). Nella corsa rosa Piccolo si era messo in luce: in fuga nelle tappe di Oropa, Rapolano Terme (chiusa al quarto posto) e Santa Cristina Valgardena. Il 21 giugno il nuovo episodio. “Collaboreremo pienamente con ogni indagine sulla materia – scrive la EF – e incoraggiamo Andrea a fare lo stesso e a essere aperto e sincero con le autorità antidoping”.