Roglic padrone della Vuelta. La terza maglia rossa si avvicina, chi può fermarlo?

Roglic
Primoz Roglic in maglia rossa alla Vuelta di Spagna 2021 (foto: PHOTOGOMEZSPORT2021)
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Chiamatelo pure Padron Primoz, perché Roglic ha dimostrato oggi, in questa diciassettesima tappa della Vuelta di Spagna da Unquera a Lagos de Covadonga, di essere il numero uno conquistando la tappa e la maglia roja di leader della classifica generale. Un numero uno che sarà molto difficile mettere in crisi.

Terzo sigillo di Roglic

La vittoria di oggi è per il capitano della Jumbo Visma la terza perla dopo il trionfo nella prima tappa a Burgos e nella undicesima frazione a Valdepenas de Jaén. Quella più bella, quella più entusiasmante in una giornata da tregenda per il già due volte vincitore del Giro di Spagna che punta a un tris consecutivo storico.

A 61 km dalla fine è il vincitore del Giro d’Italia Egan Bernal a far esplodere la corsa sull’ascesa de La Collada Llomena. Il colombiano vuole fare la corsa dura, sa di stare meglio rispetto alle prime due settimane, e scatta. Alla sua ruota si pone immediatamente Roglic e i due procedono assieme d’amore e d’accordo. Si danno cambi regolari, sia in salita che in discesa, si aiutano. Guadagnano sugli altri pretendenti alla vittoria finale e arrivano ad avere oltre 2 minuti di vantaggio che, sotto l’impulso del nostro Damiano Caruso, si riducono a 1’30’’ all’imbocco della salita conclusiva del Lagos de Covadonga con i suoi 12,5 km al 6,9%.

Roglic e Bernal sembra vadano dello stesso passo, entrambi in controllo. Ma a 7 km dalla conclusione Bernal paga pegno e si stacca, Roglic non attacca, va semplicemente del suo passo e prosegue senza voltarsi. Si conosce, sa di poter fare la differenza, la pioggia non lo spaventa, i suoi scarpini blu intenso quando si alzano sui pedali danzano. Da dietro ci provano prima Miguel Angel Lopez ed Enric Mas della Movistar, poi Adam Yates della Ineos e persino Sepp Kuss della Jumbo Visma ma non guadagnano nulla. Bernal perde terreno e a 1500 metri dalla fine viene ripreso dagli altri big. Roglic vince di prepotenza, alza il braccio sinistro e il suo grido echeggia tra la nebbia. Al secondo posto si piazza a 1’35’’ il compagno Kuss, al terzo Miguel Angel Lopez, poi Adam Yates.

Vuelta conclusa?

La domanda sorge spontanea: il Giro di Spagna ha già un vincitore? Attualmente Roglic guida la generale con 2’22’’ su Mas, 3’11’’ su Lopez, mentre su Bernal ha 4’29’’. Domani ci sarà il temutissimo Alto d’El Gamoniteiru dove chi avrà qualcosa da dire dovrà inventarsi un colpo di mano di grandissimo valore per far vacillare lo sloveno che, nonostante tutto, rimane con i piedi ben ancorati a terra. «Oggi è stata una giornata strepitosa, la mia migliore alla Vuelta ma mancano ancora quattro tappe», le parole di Roglic ai microfoni di Eurosport. «Nel ciclismo ci sono mille rischi disseminati per strada e non bisogna assolutamente abbassare la guardia».