Domenica mattina il consiglio Fci dovrà fare chiarezza sul caso Cassani e rispondere alle regioni

Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana.
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Domani mattina, domenica, alle 9,00, si riunirà il consiglio federale al quale il presidente Dagnoni dovrà, tra l’altro, riferire le sue intenzioni circa la gestione della Nazionale maggiore. Al momento regna una grande confusione. Lo stesso presidente aveva detto di voler aspettare la scadenza del contratto di Cassani (30 settembre) prima di decidere il nuovo tecnico, ma di fatto ha già cominciato a consultare possibili successori convocandoli. Fondriest è stato incontrato in un ristorante di Milano, Pozzato in Val di Sole in occasione del mondiali di Mtb.

Idee poco chiare anche sul progetto: si passa dal tecnico part time che entra in carica alla vigilia del mondiale allo staff che prevede supervisore, tecnico, medico e psicologo. C’è poi da dire che un progetto organico, così come era nelle intenzioni iniziali, imporrebbe una visione più strutturata considerando che Cassani non è il solo tecnico in scadenza.

Va poi sottolineato che si registra una certa fibrillazione tra i presidenti regionali che dal nuovo corso si aspettavano un’attenzione all’attività di base che finora è assolutamente mancata. L’appuntamento olimpico ha giustificato qualche ritardo, ma il timore è che si pensi sempre e solo al vertice, in maniera neanche adeguata, e si trascurino le esigenze della base. Quella base che aveva voluto il cambiamento.

Molti sottolineano anche che la vecchia gestione ha lasciato attivi di cassa come non era mai accaduto e questo rende ancora più insopportabile l’inazione di questi mesi.
Speriamo che il consiglio, finora molto passivo, riesca a stimolare il presidente ad agire con più efficacia.