GIRO D’ITALIA U23 / La gioia della Colpack-Ballan e di Ayuso: «Realizzato un sogno»

Colpack Ballan
Baroncini, Gazzoli, Ayuso e Verre in festa sul traguardo di Castelfranco Veneto al Giro d'Italia Under 23 (foto: Press Office Colpack Ballan)
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Può festeggiare in grande il team Colpack-Ballan. Quattro vittorie di tappa, la maglia rosa (più altre quattro maglie) e un altro splendido piazzamento nei dieci in classifica generale. Per la formazione di Beppe Colleoni questo è il primo successo al Giro d’Italia U23 in tanti anni di dilettantismo e la gioia non può che essere alle stelle.

Le prime parole non possono che essere quelle di Juan Ayuso, leader indiscusso di questa edizione della corsa rosa. «Era la prima volta che partecipavo ad una gara a tappe così lunga e di altissimo livello. Sono felice perchè mi sono sentito bene per tutti e 10 i giorni. Per me è stata una grande esperienza. Ora mi aspetta il passaggio al professionismo (debutto al Giro dell’Appennino), ma prima devo ringraziare la grande famiglia Colpack Ballan che mi ha accolto ad Almè e trattato come un figlio, e alla mia famiglia che è venuta in Italia per farmi il tifo. Il momento più difficile? Sicuramente la cronometro quando mi si è abbassata la sella. Ho invece capito che era fatta dopo la 7ª tappa».

Tutto ok dice Juan Ayuso. Per lo spagnolo un trionfo con 3 successi di tappa (foto: Press Office Colpack Ballan)

Ma non bisogna dimenticare Alessandro Verre, ultimo uomo prezioso di Ayuso nonché sesto in classifica generale. In molti sono convinti che senza il lavoro di gregariato, Verre avrebbe potuto lottare per un posto nel podio finale. «Finalmente il Giro è finito, anche se mi sento ancora bene. Per me è stato un Giro particolare, che ci ha regalato tante emozioni. Ho capito tante cose e ora mi sento un corridore più maturo. Devo dire che mi sono pure divertito, se penso che la scorsa stagione in salita mi staccavo. E’ un anno diverso e mi sono preparato bene. Spero di poter crescere ancora».

Infine due parole con Antonio Bevilacqua, team manager della Colpack-Ballan, che proprio non riesce a trattenere l’emozione. «Questa vittoria ci voleva. Beppe Colleoni meritava un Giro d’Italia per la sua passione e per tutti gli anni in cui ha sponsorizzato il movimento ciclistico, non solo il nostro team. Per me il momento più bello è stato a Imola e poi  Sestola. Lì abbiamo creduto di poter vincere il giro. Ci sono tante incognite in un corsa a tappe e gestire con 4 ragazzi la corsa non era semplice».