Ecco perché Van Aert ha fallito le Classiche: «Rovinato dalla Tirreno-Adriatico»

Wout Van Aert, secondo il suo allenatore, ha pagato caro gli sforzi della Tirreno-Adriatico (foto: LaPresse/Marco Alpozzi)

Dura lex sed lex”, dicevano i latini. Domenica al Giro delle Fiandre Wout Van Aert non ha potuto far rispettare la legge del più forte, semplicemente perché più forti sono stati gli altri. Una gara conclusa con un sesto posto amaro e che non ha rispettato le attese per il campione belga della Jumbo-Visma che apre diversi interrogativi sulla programmazione della stagione. Correre per la classifica generale alla Tirreno-Adriatico dopo una preparazione difficile ha scombinato i piani? Vi diamo subito un dato che fa riflettere e partiamo da qui: alla tappa di Prati di Tivo Van Aert arriva nono a 45″ di distacco da Pogacar. Asgreen e Van der Poel se la prendono comoda, chiudendo a 20’30” dallo sloveno. Venti minuti di differenza, non pochi! Per poi dover metabolizzare una sconfitta che brucia e che deriva da un volume di sforzo azzardato rispetto al livello di forma raggiunto.

Marc Lambaerts su Van Aert: «Fare classifica alla Tirreno, ci ha penalizzato»

Marc Lambaerts, allenatore di Van Aert, se la sarebbe evitata volentieri questa. Ora deve gestire la delusione, il passaggio inedito per un corridore perfezionista che aveva imparato ormai a memoria la tabellina del tre: sempre sul podio dal ciclocross alla strada. Primi campanelli d’allarme alla Strade Bianche, debutto su strada nel 2021 con un quarto posto che aveva letteralmente spaccato il “Gran Café” del ciclismo. Lambaerts prova a mettere tutti d’accordo con la sua analisi schietta, precisa e sintetica: «Difendere la classifica alla Tirreno-Adriatico ha reso il resto più difficile. Se lo avessi saputo, avrei scelto la Parigi-Nizza», ma lo stesso Van Aert nei mesi precedenti aveva lasciato intendere di voler provare a correre per la classifica: «Vorrei brillare alla Tirreno-Adriatico, al Critérium du Dauphiné o al Tour de Suisse. Nelle brevi corse a tappe posso giocarmela, soprattutto se hanno una cronometro».

Lambaerts ha comunque difeso la performance di domenica al Fiandre: «Per oltre metà gara è stato lì con i migliori, in lotta per la terza posizione. Diamo uno sguardo alla sua primavera: Gand-Wevelgem e due vittorie di tappa alla Tirreno più il secondo posto in classifica generale e il terzo alla Sanremo. Chi ha fatto meglio?».