La Piccozza di Sgarbozza: «Minali, che tenacia! Merita il WorldTour, un affare della Intermarché»

La Piccozza di Sgarbozza UAE Tour
Settimo e ultimo appuntamento con La Piccozza di Sgarbozza sull'UAE Tour
Tempo di lettura: 2 minuti

Ci sono storie bellissime che iniziano dalla porta di servizio, quasi per caso. Grazie a chi, a un certo punto, ti nota e scommette su di te. La Piccozza di Sgarbozza per l’ultima tappa dell’UAE Tour nel dedalo di possibili protagonisti, sceglie Riccardo Minali: il 25enne a novembre era senza squadra, la Intermarché-Wanty-Gobert ha creduto nel 25enne che oggi ha ottenuto un ottimo piazzamento nella Top Ten. Gigi Sgarbozza, popolare commentatore di ciclismo è grande conoscitore anche delle dinamiche interne al gruppo e applaude il gesto del gruppo di aspettare Adam Yates: i ciclisti sono fatti così, sono unici e anche se indossano maglie diverse, rappresentano sempre un’unica grande famiglia che colora le strade di tutto il mondo.

Gigi, finalmente Caleb Ewan. Il tasmaniano vince per la prima volta in stagione.

«Treno perfetto della Lotto-Soudal, super lo sprint dell’ultima freccia del loro arco. Chapeau!»

Due cadute in pochi chilometri. L’andatura in gruppo era anche relativamente bassa: di chi è la colpa?

«Si cade soprattutto quando si va piano, perché i corridori sono portati a distrarsi, non impugnano bene il manubrio e ogni minima ondulazione può rivelarsi fatale».

Il gruppo che aspetta lo sfortunato Adam Yates: bel gesto di fairplay.

«I ciclisti sono fatti così. Quando vedono che c’è un campione che per una caduta così banale si fa male, la solidarietà è spontanea. Se fosse successo a un corridore di secondo piano, forse non ci sarebbe stato tutto questo interessamento e la medesima preoccupazione riservata al britannico della Ineos Grenadiers».

Ackermann smette di pedalare e rallenta l’azione di Viviani: UAE Tour disastroso per il tedesco.

«Oggi a Elia sono mancate le energie. A cento metri dall’arrivo era quinto, sesto. Se avesse voluto vincere, avrebbe dovuto scegliere il treno della Lotto Soudal. Certamente anche le condizioni di Ackermann e lo sprint del velocista della Bora-hansgrohe, non hanno avvantaggiato Viviani».

Grande inizio per Pogacar: ha dimostrato concentrazione e buon feeling sin da subito.

«È giovanissimo e non finisce di stupire. Sarà il campione dei prossimi anni, tutto da seguire. Va trovato chi può batterlo o almeno contrastarlo. Al momento sembra imprendibile».

Nizzolo fuori dai dieci.

«Giacomo sa che quando ci sono i primissimi velocisti del panorama mondiale, non è semplice. All’Europeo, per esempio, c’era soltanto Démare. Contro Ewan, Bennett e Ackermann non è semplice. Resta comunque tra i favoriti per la Milano-Sanremo, ha le caratteristiche per superare la Cipressa e il Poggio».

Bravi Vendrame e Minali: te li saresti aspettati nella Top Ten?

«Vendrame non è nuovo a questi ottimi sprint: anche se non parliamo di un velocista puro, ha sempre degli spunti interessanti quando c’è da spingere nel finale. Per quanto concerne Minali: ha trovato la squadra all’ultimo momento e la Intermarché-Wanty-Gobert ha fatto un buon affare. Merita di correre nel WorldTour».