UCI, continuano le riforme: transenne obbligatorie per 400 metri nella zona d’arrivo

Enrico Battaglin caduta transenne
Enrico Battaglin in una foto d'archivio del Giro d'Italia 2019, caduto vicino alle transenne
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Regole della casa in aggiornamento. Parola dell’UCI. Questa volta la novità che entrerà in vigore dal prossimo 1° aprile insieme alle altre proposte, è importante e fondamentale in termini di sicurezza perché va a interessare le transenne e i tratti decisivi e più pericolosi delle gare: nessuno dimenticherà facilmente la volata del Giro di Polonia tra Dylan Groenewegen e Fabio Jakobsen. Nessuno vuole che i vialoni di arrivo dove i corridori arrivano lanciati a tutta velocità e che in passato hanno regalato purtroppo, oltre a vittorie indimenticabili, momenti difficili da metabolizzare. Perciò dopo la Super Tuck Position e il divieto della posizione aerodinamica nelle corse in linea, ha emanato nuove disposizioni che gli organizzatori delle gare dovranno rispettare senza vie di mezzo.

UCI: transenne obbligatorie per 400 metri nella zona d’arrivo

Transenne sì, ma dove? Ecco la risposta dettagliata e precisa dell’UCI: gli ultimi 300 metri prima dell’arrivo e i 100 metri successivi, dovranno essere obbligatoriamente transennati in maniera continua, senza alcuna interruzione neanche nella zona attigua alla linea bianca del traguardo. In particolare, sottolinea l’UCI, le barriere dovranno essere saldamente collegate tra loro e zavorrate in modo da evitare che si spostino o volino per aria. Interessante anche il capitolo materiali: vietati i materiali leggeri, come la plastica, non solo nella zona circoscritta all’arrivo, ma su tutto il percorso della manifestazione. In caso di necessità, si potrebbero considerare delle porte riservate ai membri dell’organizzazione ad almeno 100 metri dal traguardo, mentre un’eventuale deviazione per la carovana delle auto al seguito della gara, andrebbe prevista al di fuori della zona transennata. Tante novità per gli organizzatori che devono farsi trovare pronti, per un anno che tutti ci auguriamo segni una svolta positiva su un tema così sentito e dibattuto da corridori, giornalisti e appassionati. Dal 1° aprile con la sicurezza non si scherza. Parola dell’UCI.