Bonus bici, da oggi riparte il click day: avete un mese di tempo, fatevi trovare pronti

Bonus Bici
Dopo la sessione di novembre, torna il bonus bici con il nuovo Decreto Rilancio
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Bonus bici, bentornato! Dopo il grandissimo successo ottenuto nella prima tranche di novembre, il governo ha stanziato altri fondi per incentivare l’acquisto della nostra amata bicicletta. Stavolta tocca a quelli che nel primo turno non hanno beneficiato del rimborso. L’eccessivo afflusso sul portale del Buono Mobilità aveva infatti mandato letteralmente in tilt il sistema e in tanti erano rimasti beffati sul più bello e non riuscendo a ottenere il bonus nel corso del famoso “Click Day”. Oltre alla bici il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare ha stabilito che nella categoria dei prodotti rimborsabili rientrano anche i monopattini (elettrici e non). Ma chi e con quali modalità può richiedere il bonus? Scopritelo in questa dettagliata guida a cura di quibicisport.it.

Per prima cosa va sottolineato che l’acquisto della bici, del monopattino o di un servizio inserito tra quelli incentivati dal governo, deve risalire al periodo compreso tra il 4 maggio e il 2 novembre 2020. La domanda va inviata subito: avete tempo dalle ore 9 di oggi, 14 gennaio, fino al 15 febbraio 2021. Ma state attenti: può procedere alla richiesta del bonus soltanto chi ha presentato la documentazione tra il 9 novembre e il 9 dicembre 2020.

Bonus bici gennaio 2021: cosa serve per richiederlo?

Per richiedere il bonus è fondamentale aver conservato integralmente la fattura o lo scontrino che attestano la tipologia del bene o del servizio acquistato. Per ottenere il rimborso questa è la procedura da seguire: inserite i vostri dati personali, poi il valore complessivo dell’acquisto e infine la documentazione che conferma l’acquisto sul sito web ideato dal Ministero dell’Ambiente: www.buonomobilita.it. La somma totale rimborsata sarà erogata dopo il 15 febbraio 2021. Fino a quella data sarà possibile accedere all’area riservata del portale del Ministero e modificare eventuali errori nell’inserimento.

Bonus mobilità: chi può chiedere il rimborso?

«Rimborseremo tutti, nessuno resterà indietro», aveva detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, all’indomani del caos che aveva bloccato la piattaforma www.buonomobilita.it.
Ora si apre la seconda fase per Il «Buono mobilità», o «Bonus bici» che dir si voglia e consiste nel rimborso (o nell’assegnazione di un voucher) per un massimo di 500 euro che può coprire fino al 60% del valore delle spese sostenute dal 4 maggio al 2 novembre per l’acquisto di una bicicletta (anche assistita), e-bike, monopattini anche elettrici e servizi di mobilità condivisa (non il car sharing). Potevano fare domanda per il bonus tutti i cittadini maggiorenni residenti nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Inclusi anche quelli dei capoluoghi di Regione, delle Città metropolitane (che in tutto sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia) e dei capoluoghi di Provincia.

Il Ministero dell’Ambiente ricorda che per eventuali anomalie l’assistenza relativa al buono mobilità non è gestita dall’URP ministeriale. Perciò per richiedere informazioni sul funzionamento dell’identità digitale si potrà ricorrere all’assistenza dedicata cliccando al link: https://helpdesk.spid.gov.it/.