Il successore di Cassani sarà un volto noto: ecco tutti gli scenari

Franco Ballerini, sorprese molti la sua nomina a commissario tecnico, ma seppe poi conquistare tutti.
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Non è mai facile nominare il commissario tecnico della Nazionale ed ora è forse ancora più complicato scegliere l’erede di Davide Cassani che oltre a guidare la squadra dei professionisti ha gestito con grande impegno tutte le squadre azzurre in collaborazione con i tecnici responsabili.

Recentemente non sono mancate le auto candidature di corridori come Visconti e Tosatto che hanno “frequentato” la Nazionale e che amerebbero poter raccogliere un’eredità così importante. Al momento una loro eventuale nomina sarebbe indiscutibilmente una sorpresa, ma è difficile fare previsioni senza sapere chi sarà il prossimo presidente federale e quale potrà essere il suo progetto. C’è addirittura la voce che si possa rinunciare al commissario tecnico per motivi economici e in quel caso tutto ovviamente cambierebbe, come vi abbiamo raccontato.

Se invece tutto resterà immutato, si sceglierà ancora una figura capace di guidare la Nazionale maggiore e gestire contemporaneamente i tecnici di tutte le altre squadre o sarà semplicemente il tecnico della squadra maggiore?

Pescando nelle file azzurre, c’è da dire che Salvoldi gode di una grande stima, ma lui ha sempre rinunciato ad uscire dal mondo femminile e difficilmente con l’eventuale elezione di Silvio Martinello, che ha lanciato pesanti accuse (dalle quali è stato totalmente scagionato) al suo indirizzo, potrebbe aspirare a promozioni.

Anche Marino Amadori non sembra avere aspirazioni a salire di livello, anche se ha maturato una lunga esperienza in ammiraglia sia con i club che con la Nazionale Under 23. E’ probabile dunque che si possa pescare tra ex corridori e qui la rosa si allarga all’infinito al punto che è difficile fare dei nomi senza trascurarne altri altrettanto capaci.

Difficile appare una scelta nella generazione di Saronni, Argentin, Fondriest le cui attività attuali sembrano portarli in altre direzioni. Più facile forse pescare nella generazione di Bettini. Ci sono in questa fascia ex corridori che hanno già intrapreso la carriera di tecnico, anche con ottimi risultati: ad esempio, Bramati. Ma non è facile pensare che possano lasciare la squadra di club (alla quale saranno contrattualmente legati) con facilità.

E’ probabile dunque che il successore di Cassani sarà un nome ben conosciuto, ma risulti essere un po’ una sorpresa. D’altra parte, non dimentichiamo che quando Ceruti scelse Franco Ballerini che aveva appena appeso la bicicletta al chiodo molto se ne stupirono ed altri furono anche tanto critici. Franco poi si rivelò un eccellente tecnico e riuscì anche a vincere con Cipollini il mondiale di Zolder.