Clamoroso! Il ct della Nazionale costa troppo, può lasciare il posto al selezionatore. Voci su Guercilena e Stanga

Gianluigi Stanga
Gianluigi Stanga, storico manager di Gianni Bugno
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Si avvicinano le elezioni presidenziali e le campagne elettorali dei singoli candidati procedono spedite. Ognuno è convinto di avere il consenso necessario per coronare il proprio progetto.
Un elemento che accomuna i programmi è la volontà di rilanciare l’attività giovanile e la struttura periferica, ma nessuno si nasconde che per fare ciò è indispensabile investire e le risorse sono piuttosto scarse.

Niente ct per risparmiare

Circola l’indiscrezione che tra le voci che potrebbero consentire risparmi ci sarebbe quella che riguarda il commissario tecnico della Nazionale maggiore. Si dice che per lavorare dieci giorni l’anno non sarebbe necessario investire tanti soldi. Si sarebbe pensato ad una figura esperta che potrebbe nell’imminenza dei campionati del mondo entrare in funzione concludendo la sua opera dopo la gara. Si è fatto anche qualche nome. Il primo è quello di Luca Guercilena, manager della Trek, che ha già svolto questo compito con la Svizzera. Ma si è fatto anche il nome di Gianluigi Stanga, manager di Bugno dei tempi d’oro.

Perché il progetto non convince

Il progetto, invero, non convince molto perché Alfredo Martini ha dato a questo ruolo un peso ed un’importanza che non può essere ridotto ai dieci giorni che precedono la gara. La figura carismatica del commissario tecnico è sempre stata un punto di riferimento per l’intero movimento e quanti hanno continuato a svolgere questo incarico, da Franco Ballerini a Davide Cassani, hanno sempre saputo interpretarlo nel rispetto di quei valori.