Martini, un attimo di paura? Sentite un po’ cosa raccontava

Thurau, l'avversario di Moser al Campionato del mondo di San Cristobal.
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Quando chiedevano ad Alfredo Martini, tecnico azzurro dell’Italia, quale era stato il momento più difficile e impietoso della sua carriera, il cittì rispondeva immancabilmente con questa storia molto intensa.

«Mancano sei chilometri al traguardo. Piove, sta per ribaltarsi su di noi un diluvio tropicale. Fa caldo. Moser è in fuga col tedesco Thurau, un campione, un pericoloso cagnaccio come avversario. Ho gli occhi fissi su Francesco e scopro che mi fa un cenno molto celato con la mano. Un brivido. Ho capito. Ha forato. Procediamo felpati con la macchina e andiamo davanti. Il tedesco non ha ancora capito nulla. Moser mi guarda e mi fa capire che ha capito. Andiamo ancora più avanti e intanto il meccanico schizza con la bici di scorta, E’ pronto. E Francesco balza dal sellino e vola sulla bici che il meccanico gli porge. Un attimo. Thurau capisce ma è tardi. Moser lo insegue di qualche metro e io tento di spingerlo per avviarlo ma quasi mi strappa la bici dalla mano. É violentissimo nel rilancio. E lì capisco che diventerà campione del mondo».

Infatti così è stato sotto un autentico diluvio universale: poi all’improvviso il sole.