Caro Cipollini non hai capito. Velo dice la sua su Pantani

Pantani Velo
Marco Velo a sinistra e Marco Pantani alla partenza della Courchevel-Morzine al Tour de France 2000.
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Marco Velo era il compagno di squadra di Marco Pantani più giovane. Aveva 24 anni e Marco nutriva nei suoi confronti una particolare simpatia. Andrea Purgatori lo ha coinvolto in una lunga serata dedicata a Marco Pantani, presente in studio la mamma. Belle immagini e tante ricche testimonianze a sostegno della tesi familiare che continua a vedere ombre e contraddizioni nella morte del campione romagnolo.

Mario Cipollini in una delle sue frequenti testimonianze sui suoi canali Facebook ha voluto contraddire la testimonianza di Marco Velo sostenendo che un campione capace di fare le cose che ha fatto Pantani sui pedali e nel suo impegno per il movimento non può essere definito “debole”.
Marco Velo si è dispiaciuto che le sue parole su Marco Pantani possano essere state travisate non solo da Mario Cipollini, ma anche dalla madre di Marco che subito dopo aver visto il programma Atlantide su La7 lo ha chiamato al telefono.

«Io ho detto che Marco era una persona debole, fragile – ha ricordato – forse non erano le parole più appropriate, ma nel contesto della frase si capisce bene ciò che volevo dire. Marco era una persona molto sensibile ed in questa sua sensibilità si nascondeva la vulnerabilità. Credo che queste sue “debolezze” abbiano poi favorito, come ho detto in televisione, amicizie sbagliate che hanno approfittato di alcuni momenti di sua depressione per condurlo sulla strada della cocaina».

«La mamma – ha continuato Velo – mi ha anche rimproverato perché ho detto che per quello che so, la verità ufficiale parla di morte per overdose, è stata tagliata la frase successiva quando ho detto che spero di svegliarmi un giorno e scoprire che la verità è un’altra, ma al momento, anche se non ci piace, la verità purtroppo è quella».

Nessuno più dei suoi compagni di strada sente la mancanza di Pantani, «una persona solare, capace di dare tutto a chi gli era amico – sottolinea Velo, e Velo è tra questi – ma pur ritenendo che anomalie a Madonna di Campiglio ci sono state, non tutti condividono la tesi del complotto».