Anche al Giro d’Italia le squadre possono festeggiare per i premi messi a disposizione dall’organizzazione. Pensate che la Ineos-Grenadier, squadra più “ricca” della corsa rosa con 430.693 €, rispetto alla UAE Team Emirates di Pogacar, vincitore del Tour de France, ha ricevuto circa 200.000 € in meno per la vittoria della classifica generale. Una bella differenza tra le due competizioni…
Jai Hindley, oltre a disperarsi per la maglia rosa sfuggita all’ultima tappa, ha lasciato a Milano un bottino di 314.781 euro che si aggiunge ai 20.000 della classifica di miglior giovane vinta sempre da Geoghegan Hart. La Sunweb può comunque rallegrarsi dei 278-093 euro ottenuti grazie alla vittoria di tappa dell’australiano e il podio finale.
E la Deceuninck-Quickstep di Almeida maglia rosa per 15 giorni consecutivi? 145.507 euro, di cui solo i due terzi conquistati dal campioncino portoghese. Arnaud Dèmare poi, grazie alle quattro vittorie di tappa e la maglia ciclamino, torna a casa 66.040 euro arricchendo la sua Groupama-FDJ.
Peter Sagan è stato battuto dal francese anche nei premi: 45.243 euro per il tre volte campione del mondo vincitore di una tappa a Tortoreto Lido.
Non è andata male neppure all’Androni di Gianni Savio che con i 4.800 euro di Bais (premio per essere stato più tempo in fuga), gli 8.000 di Pellaud (classifica sprint intermedi) e altri vari traguardi, chiude il Giro con un bottino di oltre 24.000 euro.
*I premi sono stime riportate dal portale CyclingNews, basate sul Garibaldi e sui risultati ufficiali pubblicati dall’organizzazione.














