Tour de France, 13ª tappa: vince Martinez su Kamna. Roglic e Pogacar staccano Bernal

Dani Martinez sul podio. Un'altra grande soddisfazione per il colombiano dopo il primo posto al Giro del Delfinato (foto Aso/Pauline Ballet)
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Vince Martinez! Il colombiano sembra sorpreso dallo sprint ai 300 metri di Kamna, poi risucchia piano piano l’avversario e lo batte nettamente. Dietro, la lotta degli uomini di classifica vede Roglic e Pogacar staccare Bernal, che soffre moltissimo per mantenere il ritardo in limiti accettabili.

Ultimo chilometro Salita sempre durissima. Martinez contro i due della Bora, Schachmann e Kamna. Il colombiano batte il ritmo, i due della Bora non perdono un metro. Poi Schachmann molla e Kamna scatta. Martinez però è ancora splendido nel recupero. Poi attacca Martinez, ma Kamna regge. Salita sempre dura. I due sono esausti.

-1,5 km Ripreso Schachmann, parte subito Kamna. Martinez lo segue. Ora sono in due al comando, il tedesco ha ceduto.

-2 km Tratto di salita durissima, un vero e proprio muro: Schachmann lo affronta con 15″ sugli inseguitori. Grande forcing di Martinez.

-4 km Ancora da solo Schachmann, che continua a sfuggire a Martinez e Kamna, che restano a una ventina di secondi.

-6 km Schachmann tiene, ancora 23″ su Martinez e Kamna. A 7’53” il gruppetto con gli uomini di classifica, 14 uomini tirati adesso da Dumoulin, con Roglic al mozzo.

  • -11 km Col de Neronne (2ª categoria). Passa primo Schachmann, a 29″ Martinez e Kamna. Intanto in gruppo il ritmo in salita imposto dalla Ineos mette in difficoltà Bardet e Martin, 4° e 3° nella classifica generale.

-12 km Schachmann ha ora un vantaggio di 44″ su Dani Martinez e Kamna. Si mette bene per la Bora Hansgrohe, che ha due corridori nei primi tre: Schachmann e Kamna. Ovviamente Kamna è a ruota di Martinez (vincitore del Giro del Delfinato).

-13 km Nel gruppetto inseguitore parte Martinez. Regge Soler, cede di schianto Alaphilippe. Si forma un trio: Soler, Dani Martinez e Kamna.

-15 km Schachmann ha cominciato la dura ascesa al Col de Neronne (2ª categoria). Ha 58″ su Powless e 1’17” sui 15 fuggitivi.

-18 km Powless ha mollato, Schachmann solo al comando. I 15 inseguitori a 1’10”.

16.08 Gpm della Côte d’Anglards-de-Salers (3ª categoria): passa Powless, secondo Schachmann. Ventotto chilometri al traguardo.

16.04 La situazione: Schachmann ha ripreso Powless, seguono i loro 15 ex compagni di fuga a una trentina di secondi, il gruppo è a 10 minuti.

15.59 Il vantaggio sul gruppo sta calando, Alaphilippe mette in testa il compagno di squadra Cavagna per alimentare il ritmo. Poco dopo, attacca Soler e il gruppetto si sfalda. Nel gruppo sono ancora gli Ineos a tirare. I gialloneri della Jumbo subito dietro.

15.56 Dal gruppetto inseguitore parte Schachmann (Bora Hansgrohe). Powless è in vista del Gpm della Côte d’Anglards-de-Salers.

15.53 Il vantaggio di Powless sui suoi ex compagni di fuga è di 50″.

15.50 Dai 17 parte in discesa lo statunitense Powless (EF pro Cycling). Il distacco del gruppo dai fuggitivi, dopo aver sfiorato gli 11″, ora è a 10’12”. A tirare, la Ineos Grenadiers.

15.39 Sempre più al largo i 17 in fuga. Ora il vantaggio è di 10’34”.

15.16 Gpm della Côte de l’Estiade (3ª categoria): passa primo Rolland, secondo Madouas.

15.15 Il vantaggio dei 17 in fuga ora è di 9’13” a 61 chilometri dal traguardo. Difficile a questo punto immaginare che il gruppo li riprenda tutti. Ricordiamo i 17: Rolland, Barguil, Soler, Sicard, Alaphilippe, Carthy, Martinez, Madouas, Schachmann, Powless, Martin, Kamna, Edet, Geschke, De la Cruz, Cavagna, Sivakov.

«Sono al gancio», fa capire Bernal. Uno scherzo, quasi sicuramente.

14.50 Si ritira Mollema, questa mattina 13° in classifica. Evidentemente serie le conseguenze della caduta di qualche minuto fa.

14.45 Traguardo volante di Lanobre. Se lo aggiudica Alaphilippe, al quale basta un accenno di sprint. A 80 km dal traguardo il vantaggio dei fuggitivi è 7’50”. Bardet è intanto rientrato in gruppo.

14.41 Bardet all’inseguimento del gruppo, con un minuto da recuperare.

14.37 Caduta in gruppo, coinvolto Bardet. Il francese, quarto in classifica, si rialza qualche secondo dopo e viene scortato dai suoi compagni, nel tentativo di rientrare prima possibile. Coinvolto anche Mollema.

14.22: Niente da fare per Madouas. Tornano ad essere 17 i battistrada.

14.18: Prova ad andare da solo Madouas mentre viene ripreso Carthy.

14.08: 40″ il vantaggio dei due battistrada!

14.01: Hugh Carthy prova ad allungare seguito da Valentin Madouas.

Seconda ora di gara

13.56: Abbiamo in questo momento superato i 70 chilometri di corsa. Ora la situazione pare essersi stabilizzata ai piedi del terzo GPM di giornata.

13.49: Il gruppo è ora a quasi sei minuti dai battistrada.

13.43: Rolland è il primo a passare al GPM, secondo Barguil.

13.38: A pochi metri dallo scollinamento del Col de Guéry troviamo 17 corridori in testa alla corsa: Rolland, Barguil, Soler, Sicard, Alaphilippe, Carthy, Martinez, Madouas, Schachmann, Powless, Martin, Kamna, Edet, Geschke, De la Cruz, Cavagna, Sivakov.

13.36: Gli inseguitori stanno rientrando sui cinque di testa.

13.27: Schachmann e Sicard si ricongiungono ai nove inseguitori.

13.21: Il gruppo, guidato dalla Jumbo-Visma, comincia a rallentare: ritardo di 2’20” ai piedi del Col de Guéry!

13.14: Abbiamo in questo momento cinque leader: Geschke (CCC Team), Dan Martin (Israel), Soler (Movistar), Alaphilippe e Cavagna (Deceuninck). Dietro i battistrada troviamo un gruppetto di nove inseguitori a 45″.

13.08: Schachmann e Sicard provano ad evadere dal gruppo!

Prima ora di corsa al Tour!

13.00: Passa ora il gruppo con 1’24” sui battistrada.

12.58: Simon Geschke si prende i punti del GPM anticipando Dan Martin e Marc Soler. Poi Alaphilippe e Cavagna. a 50″ il distacco dei due EF Hugh Carthy e Daniel Martinez. A 1′ Sivakov e De la Cruz.

12.51: Il secondo gruppo inseguitore si ricongiunge con il primo. Il ritardo dei big è di 1’40”.

12.46: Si stacca Sagan. Restano cinque uomini in testa alla corsa tra cui Marc Soler, Alaphilippe e Sivakov.

12.39: Continuano gli attacchi in gruppo. Si muove anche Pinot!

12.35: Sagan, Sivakov e Trentin sono nel gruppo inseguitore.

12.30: Sono quindici i contrattaccanti all’inseguimento dei fuggitivi.

12.26: La fuga sembra prendere leggermente in largo. Sono in cinque: Alaphilippe, Cavagna (Deceuninck-Quickstep), Geschke (CCC Team), Dan Martin (Israel StartUp-Nation) e Cosnefroy (Ag2r La Mondiale).

12.19: Gruppo allungatissimo. Sono in molti a staccarsi.

12.16: E’ avvenuto il ricongiungimento ma Alaphilippe rilancia l’azione.

12.11: Provano ad evadere dal gruppo anche Alaphilippe e Dan Martin.

12.06: Già sei uomini all’attacco tra cui Niccolò Bonifazio.

12.00: E’ ufficialmente iniziata la tappa! Già molti scatti in gruppo.

Live

Benvenuti alla diretta della 13ª tappa del Tour de France da Chatel-Guyon a Puy Mary. In totale i corridori percorreranno 191 km, di cui gli ultimi quindici molto impegnativi con la scalata finale al Pas de Peyrol.

Sono previsti 4.400 metri di dislivello e sette Gran Premi della Montagna: uno sforzo importante che qualche big potrebbe pagare caro, rinunciando alle ambizioni di classifica.

Il traguardo posto sulla cima del Puy Mary, a quota 1.589 metri sul livello del mare, presenta una salita di 5,4 chilometri all’8,1%, preceduta dal Col de Neronne (3,8 km al 9,1%) e da un tratto in falso piano. I corridori della generale si giocheranno tutto negli ultimi quindici chilometri dove tenteranno il primo assalto alla maglia gialla di Primoz Roglic.

Tour, tappa 13: i favoriti

In caso di arrivo del gruppo i due sloveni Primoz Roglic (Jumbo-Visma) e Tadej Pogacar(UAE Team Emirates) saranno gli uomini da battere. Entrambi hanno dimostrato di avere una forma eccezionale andando a vincere una tappa ciascuno nella prima settimana. Egan Bernal è il terzo incomodo in questo momento: la sua condizione sta crescendo, lo vedremo protagonista sulle Alpi, ma già oggi potrà dire la sua.

Un gradino sotto troviamo gli altri uomini di classifica come Mikel Landa (Bahrain-McLaren), Nairo Quintana (Arkéa-Samsic), Richie Porte e Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Romain Bardet (Ag2r La Mondiale) e Guillaume Martin (Cofidis), che devono fare di più per mettere in difficoltà i tre grandi di questo Tour de France 2020.

E’ molto probabile anche l’arrivo di una fuga composta da uomini di fondo e scalatori capaci di fare la differenza sulle rampe più dure del Col de Neronne e del Puy Mary. Sarà molto difficile tenere chiusa la corsa, soprattutto nel caso in cui gli attaccanti sono numerosi.

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