
Quando il gruppo si rende protagonista di rallentamenti così plateali suscita sempre polemiche. Oggi, prima tappa del Tour de France, non è stato diverso dal solito anche se qualche giustificazione in più c’è.
Compromettere con una caduta il primo giorno la partecipazione al Tour è un rischio che nessuno voleva correre e quanto fosse fondato questo timore lo hanno dimostrato le tantissime cadute che si sono verificate.
Resta però la brutta immagine di uno schieramento davanti al gruppo teso a bloccare ogni iniziativa o la visione di un corridore che si mette davanti indicando palesemente al gruppo di rallentare. Se l’azione è condivisa non c’è alcun bisogno di gesti così sgradevoli che finiscono per accentuare la delusione di chi si aspetta di vedere una bella corsa combattuta.
Resta però da capire perché tante cadute su strade in ottimo stato. Basta la pioggia a giustificarne così tante?













