
Nonostante tutte le difficoltà già note di questo 2020, gli organizzatori del Giro Under 23 con un grande lavoro riescono ad allestire una corsa che, da sabato 29 agosto a sabato 5 settembre 2020, vedrà al via il meglio, o quasi, del mondo giovanile.
Una corsa che, visto l’annullamento del Tour de l’Avenir, diventa l’appuntamento principale della categoria per quanto riguarda le corse a tappe.
Da Urbino fino all’Aprica saranno otto giorni di battaglia su un percorso vario, equilibrato, ma impegnativo e che toccherà quattro regioni diverse: Marche, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.
Giro Under 23: come finì nel 2019
Lo scorso anno la corsa fu dominata dalla Colombia che monopolizzò il podio con Ardila, Rubio e Alba, tre scalatori di grande qualità che oggi fanno parte del World Tour. Così come il quarto classificato, Alessandro Covi, ragazzo di buone speranze attualmente nelle fila dell’UAE Team Emirates. Covi, che accarezzò anche per diversi giorni il sogno del podio finale, arrivò in classifica generale davanti a Filippo Conca. Quest’ultimo è tra gli attesi protagonisti di questa edizione. Nel 2017 e nel 2018 la classifica finale invece fu vinta rispettivamente dai russi Sivakov e Vlasov attualmente protagonisti assoluti nella massima categoria.
Giro Under 23 2020: il percorso
Un percorso impegnativo, mai banale sin dal primo giorno con la Urbino-Urbino (150,5km) che darà subito l’occasione ai migliori di mettere il naso fuori e di andare a giocarsi la prima maglia rosa di questa edizione su un finale nervoso e ricco di insidie.

Il secondo giorno, con la Gradara-Riccione di 125 km, il menù potrebbe essere simile. Un gran premio della Montagna di terza categoria a metà giornata potrebbe ispirare qualche attacco importante, così come il finale mosso prima degli ultimi dieci chilometri di pianura verso Riccione.

La terza tappa, la Riccione-Mordano (150,5km), all’apparenza potrebbe sembrare per ruote veloci, ma le squadre dei velocisti al via dovranno tentare di tenere la corsa chiusa a causa della presenza di due strappi nella seconda parte di gara, l’ultimo, Mazzolano, una salitella di 2,4 km con punte all’11%. Da lì all’arrivo ci saranno 25 km per provare a riorganizzarsi.

Il quarto giorno si va in Veneto con la Bonferraro di Sorgà -Bolca (159,6km) per la prima tappa di montagna di questo Giro Under 23. Dopo una prima parte completamente pianeggiante i corridori inizieranno a salire verso 1580 metri del Passo del Branchetto, GPM di 1^ categoria. Una salita lunga, da sembrare infinita con gli ultimi 20 km con una pendenza media del 5,3% ma con tratti in doppia cifra. Finale senza respiro: un continuo su e giù fino all’arrivo in salita di Bolca, 4 km di ascesa con pendenza media del 7,6%. La classifica qui, cambierà forma.

La quinta tappa vedrà i corridori sfidarsi ancora in Veneto per la Marostica-Rosà (132,7 km) con il circuito de La Rosina, visto di recente al campionato italiano, da affrontare 4 volte. Ma dall’ultimo passaggio all’arrivo ci saranno quasi 40 km pianeggianti dove poter recuperare.

Sesta tappa: Colico-Colico 151,7 km. Un circuito che fa il giro completo del Lago di Como e dunque un’idea brillante degli organizzatori per un percorso dall’altissimo contenuto spettacolare e suggestivo e che probabilmente vedrà i corridori sfidarsi in volata, ma attenzione: i chilometri nelle gambe si inizieranno a fare sentire e quindi potrebbe esserci il via libera per le fughe.

Il penultimo giorno, per la settima tappa, si andrà da Barzio a Montespluga: 116 km con arrivo in salita. 2500 metri di dislivello totali, oltre 30 km di salita che porteranno i corridori fino ai 1908 metri del Montespluga dove Adorni vinse una tappa al Giro nel 1965 e ipotecò il successo finale. Sarà il preludio di quello che accadrà l’indomani con l’arrivo sull’Aprica.

Ed eccoci all’ultimo giorno con l’Aprica-Aprica di 120,9 km con quasi quattromila metri di dislivello. Ultima tappa, e frazione regina di questa corsa e dove ci sarà così l’occasione di ribaltare le sorti della classifica generale. Teglio e Carona (entrambi GPM di seconda categoria) nella prima parte. Poi si scende verso Tirano e dopo aver affrontato lo strappo di Sernio si viaggerà verso Mazzo in Valtellina da dove partirà l’atteso Passo del Mortirolo. Le pendenze della mitica salita lombarda toccano il 18% e porteranno in 12,5 km a toccare i 1854 metri di dislivello (pendenza media 10,4%). Una delle salite più dure d’Europa che diventerà banco finale della corsa, prima della picchiata – sempre pericolosa – e del lungo falsopiano verso l’Aprica.

Giro Under 23: favoriti e protagonisti
Pidcock è il nome che va per la maggiore. Difficile dare torto a chi sostiene sia lui il favorito assoluto della manifestazione, anche alla luce della condizione mostrata al recente Campionato Europeo. Il classe ’99 di Leeds, a patto di correre un po’ più accorto tatticamente, ha davvero la possibilità di portare a casa la maglia rosa finale.

In seconda fila i colombiani: Jesús David Peña – settimo lo scorso anno – e Diego Andres Camargo Pineda saranno le punte di diamante del Team Colombia. Da seguire poi con attenzione anche il duo de La Conti Groupama-FDJ, Sylvain Moniquet, belga, in ottica classifica, e Jake Stewart, britannico, in grande evidenza di recente al Tour de Limousine, secondo in classifica generale. Quest’ultimo potrà animare le tappe mosse.
Un occhio di riguardo, poi, alla Lotto Soudal U 23 con Viktor Verschaeve, nono lo scorso anno, e soprattutto Maxim Van Gils, dato in grandissima condizione e recentemente protagonista, terzo in classifica finale, al Tour de Savoie vinto da Pierre Rolland.
Per l’Italia: da Rivi a Tiberi, tanti nomi interessanti
Restando all’estero da seguire con attenzione anche la Tirol KTM Cycling Team, protagonista lo scorso anno con Zimmermann (passato nel 2020 nelle fila della CCC Team) e che avrà in Markus Wildauer, Florian Gamper e il nostro Samuele Rivi gli atleti da seguire con maggiore attenzione. Per la Holdsworth-Zappi, invece, cerca spazio Mason Hollyman, talento di scuola britannica con un futuro nei grandi giri grazie soprattutto alle sue qualità in salita. Per Caja Rural U23 e Hagens Berman Axeon, gli uomini di classifica saranno invece rispettivamente Josu Exteberria, ma soprattutto Sean Quinn, quest’ultimo sesto in classifica lo scorso anno e già in evidenza come stagista con la maglia della Deceuninck-Quick Step con un ventiseiesimo posto al Gran Piemonte.
Sempre dall’estero arriva forse la squadra più forte di questa corsa: la SEG Racing Academy. La compagine olandese avrà in David Dekker e Jordi Meeus i possibili mattatori delle volate – occhio al figlio d’arte di Erik per la prima maglia rosa – e soprattutto il campione italiano Marco Frigo che punterà alla classifica generale.
E a proposito di Italia, diverse sono le chance per tenere il Giro Under in casa nostra a distanza di nove anni dall’ultimo successo – Cattaneo nel 2011. Giovanni Aleotti (Cycling Team Friuli), Alessandro Fancellu (Kometa-Xstra Cycling Team, nella quale si segnalano anche gli scalatori Ropero e Garcia), il duo Biesse Arvedi Cycling formato da Filippo Conca e Kevin Colleoni e l’atteso Antonio Tiberi (Colpack Ballan) saranno le migliori carte da giocare per la classifica generale.
Giro Under 23: dove seguirlo in tv o streaming
Nonostante la concorrenza mediatica del Tour de France, il Giro Under 23 sarà possibile seguirlo in diretta Streaming sul nostro sito, canale Youtube e sulla pagina Facebook della corsa e ogni giorno alle 20.30 su Rai Sport. Inoltre sarà possibile seguire la diretta scritta sin dalla partenza, sempre sulla pagina Facebook del Giro d’Italia Under 23.









