Nizzolo 10+ – Cade dopo 4 km, e porta i segni in faccia e sul gomito sinistro: li porta fino all’ultimo metro, quando scavalca Ballerini sull’estrema sinistra e fa il bis dopo il successo di quattro anni fa.
Ballerini 8 – Più che la volata, che lo costringe a sfogare la rabbia in un’impennata, vogliamo premiare il brivido che abbiamo provato vedendolo affrontare il muro davanti: Ballerini sul pavè fa sempre un certo effetto. Quanto al titolo italiano, la vittoria arriverà.
Colbrelli 5 – Nel finale parte per primo, ma gli manca la velocità giusta: Ballerini lo passa, e Nizzolo gode. Occasione persa, ma Sonny si rifarà al Tour.
Battistella 8 – Corre in casa il campione del mondo U23. E’ perfetto a scortare Nizzolo fino al momento buono. Ha un futuro importante nelle Classiche e per la nazionale.
Bagioli 8 – In questo avvio di stagione Andrea è sempre fra i protagonisti. Se il buongiorno si vede dal mattino…
Garavaglia 8 – E’ lui la grande sorpresa del giorno: rimane nel gruppo dei migliori che arriva a Cittadella per giocarsi il Tricolore, e finisce nono: cosa chiedergli di più?
De Marchi 7 – Voto complessivo per questo weekend tricolore: porta a casa un argento a crono e una prova grintosa in linea. E’ a fine contratto, ma uno così non lo vorreste nella vostra squadra?
Nibali 6 – Mette la squadra a lavorare fin dai primi chilometri, prova ad attaccare sull’ultima discesa della Rosina, e fa un ultimo tentativo di evitare la volata all’ultimo km. Ma non è un percorso da scalatori. La sufficienza ha due motivi: quest’anno ha una squadra molto interessante, e quello che gli interessa è essere in forma da metà ottobre in avanti. Al Giro ne riparliamo.
Formolo 6 – Anche per lui e per Ulissi vale la scusante percorso: se arrivano in volata Nizzolo, Ballerini e Colbrelli, vuol dire che non era facile per gli scalatori fare la differenza. Ma Roccia da un po’ di tempo ha una gamba che scappa via.
Guarnieri 7 – Ha rinunciato agli Europei per contatto con un familiare che presenta sintomi Covid (applausi). E guardando il Tricolore in tv twitta: «Per chi tifo? Compagni di squadra non ne ho, ma solo tanti amici là davanti. Dura fare una scelta!». Come si dice, è l’unica gara dove vince di sicuro un italiano. Intanto il suo capitano Démare diventa campione di Francia.
Pozzato 9 – Di questi tempi organizzare una corsa vale già la lode. Il percorso fa il resto. E’ bello che Pippo, che diventò campione italiano 11 anni fa a Imola, abbia cominciato con il Tricolore. Ma adesso rilancia: vuole una corsa World Tour, subito.
L’Italia 10 – Il nostro Paese si rivede in tutto il mondo grazie al ciclismo: abbiamo cominciato mostrando la meraviglia delle crete senesi, poi il nuovo percorso alpino della Sanremo; Il Lombardia ha ridato un sorriso a Bergamo, il Giro dell’Emilia ci ha fatto rivedere finalmente il pubblico lungo i portici di San Luca. E in questi giorni lo splendore del Veneto, fra Bassano e Cittadella passando da Castelfranco, Asolo e Marostica. Ecco perché tutti ci invidiano tanta bellezza.














