E ora occhio a Vlasov, che non sbaglia mai: il Giro d’Italia ha un protagonista in più

L'arrivo del vincitore dello scorso anno del Giro dell'Emilia Aleksandr Vlasov (foto: Twitter/Astana Premier Tech)
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I dati sono impressionanti. Se si guarda alle classifiche finali, Aleksandr Vlasov, vincitore ieri del Giro dell’Emilia, in questa stagione non è mai fuori dai primi quattro posti. Prima del lockdown si era annunciato con la seconda piazza al Giro di Provenza. Dopo lo stop, ha avuto questa progressione: 3° nella generale del Tour d’Occitanie, 1° nella Challenge del Mont Ventoux, 4° nel GranPiemonte, 3° al Lombardia. In questo momento è uno dei più forti al mondo, ogni volta che la strada si impenna. Lo testimonia quello che ha fatto ieri nell’ultima scalata del San Luca, quando ha preso e saltato Joao Almeida, vincendo da solo.

Ventiquattro anni, russo di Vyborg, Vlasov è arrivato all’Astana in questa stagione dopo un biennio nella Gazprom-Rusvelo, durante il quale è diventato campione russo su strada (giugno 2019). L’Italia è centrale nella sua formazione di corridore: dal 2015 al 2017 è cresciuto tra i dilettanti della Viris-Maserati, nel 2018 ha vinto il Giro d’Italia Under 23. Parla senza problemi la nostra lingua e ieri ha fatto capire che per lui vincere in Italia ha un sapore particolare.

La Tirreno-Adriatico è il suo prossimo obiettivo

Il che ci porta dritti ai prossimi appuntamenti: Vlasov ha messo tra i grandi obiettivi stagionali la Tirreno-Adriatico, e già da adesso lo si può mettere tranquillamente in cima all’elenco dei favoriti. Poi, arriverà il Giro d’Italia, dove sarà al fianco di Fuglsang, con il quale l’intesa è ottimale, come si è visto al Lombardia e al Giro dell’Emilia. In teoria, il danese parte come capitano, ma Vlasov sarà una carta strategica da giocare in ogni momento, oltre che un’alternativa più che credibile.

Secondo Vinokourov, direttore generale Astana «il World Tour è il suo habitat ideale, ha un potenziale formidabile e può raggiungere grandi successi». Lo diceva qualche mese fa, presentandolo alla stampa, e la profezia si sta già avverando.